I fari di Razzoli e Santa Maria ai privati, ma c’è una clausola salva-residenti

Fonte: www.lanuovasardegna.it

La Maddalena, il Comune impone che siano garantiti banchina e sentieri pubblici

I luminosi guardiani del mare passano ai privati. Ok della Regione all’aggiudicazione definitiva. Ma nessuno pensi di mettere alla porta la comunità locale. Grazie a una prescrizione voluta dal Comune, e messa nero su bianco nel verbale tecnico della conferenza di servizi del 2019, il via libera al passaggio dei fari di Santa Maria, Razzoli e Marginetto ai privati dovrà seguire delle severe regole di salvaguardia dei diritti della comunità isolana.

Razzoli.
La Regione ha affidato per 35 anni e 150mila euro annui alla società Finns (di cui fanno parte la famiglia dell’armatore Franco Del Giudice e Alessio Raggio, albergatore del sud Sardegna) il faro di Razzoli e l’ex casermetta di Marginetto. Razzoli è l’ultima isola dell’arcipelago. La periferia del paradiso. Rispetto alle isole sorelle di Budelli, Caprera, Spargi, quasi mai sotto i riflettori. Selvaggia, di una bellezza meno popolare, più identitaria. Uno di quei tesori ambientali che i maddalenini negli anni hanno tenuto ben nascosti proteggendolo da occhi voraci. Il progetto con cui la società Finss si è aggiudicata il faro prevede la trasformazione dell’edificio in un resort di lusso. Otto stanze più una terrazza all’ultimo piano. Un punto ristoro, una sala di incisione, un osservatorio astronomico. Sarebbe facile immaginare il futuro di Razzoli da isola privatizzata. Privata lo è già. Una sola strada d’accesso, il vecchio sterrato che taglia in due l’isola usato dalla Marina militare per raggiungere il faro. Una sola banchina. Quella di Cala Lunga. Il Comune aveva imposto, come condizione dell’accordo per dare in gestione i fari ai privati, che la viabilità di accesso al faro, la banchina di Cala Lunga e il fabbricato adiacente rimanessero fuori dalla concessione. Significa che i maddalenini non dovranno chiedere il permesso per arrivare a Razzoli con la loro barca, fare una passeggiata nel verde selvaggio dell’isola. In più l’amministrazione conserverà adeguati spazi all’interno dei fari per organizzare incontri pubblici, di rappresentanza o celebrare matrimoni.

Santa Maria.
Lo stesso principio si applica a Santa Maria. Anche in questo caso l’isola è già privata, con diversi proprietari. Tra questi la famiglia Fonnesu che insieme a Franco Del Giudice si è aggiudicata in modo definitivo, per 42mila euro di canone annuo, il faro di Punta Filetto. L’intervento prevede il restauro e la riqualificazione del bene, pensato con tre camere da letto al primo piano, un’area verde pubblica affidata al Parco, una cantina con sala degustazione. Le prescrizioni vincolanti del Comune sono parte integrante del bando di cessione dei fari. Ce n’è anche una che riguarda le ricadute economiche degli interventi sul tessuto economico isolano. I privati dovranno dimostrare che non saranno gli unici a guadagnarci.