Il faro di Thridrangar in Islanda, uno dei posti più remoti del pianeta

Articolo di Carlo Migliore
Fonte: www.3bmeteo.com

A chi verrebbe in mente di costruire un faro su una affilata guglia di roccia basaltica alta un centinaio di metri  situata nell’oceano Atlantico settentrionale poco a sud dell’Islanda?

Questa è la storia di uno dei posti più remoti al mondo, praticamente irraggiungibile se non con l’ausilio di un elicottero e non trascurando i gelidi e impetuosi venti che in quella zona sferzano a più di 100km/h per gran parte dell’anno.

Pensate che quando il faro di Thridrangar fu costruito, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale nel 1938, fu fatto senza l’utilizzo di elicotteri, scavando a mano nella dura roccia vulcanica e i suoi costruttori salivano e scendevano dalla guglia con delle corde, come degli scalatori.

Eppure la sua utilità fu indubbia, servì infatti a impedire che le navi in rotta di navigazione a sud dell’Islanda potessero incappare in quelle durissime colonne di basalto che si ergono dai fondali oceanici rischiando di naufragare.

Nel 2015 è stata necessaria una manutenzione di quel remoto avamposto e una squadra di tecnici ci si è recata in elicottero.