Visitare Cap Fréhel in Bretagna è mare, cielo, fari!

Articolo di Claudia Boccini
Fonte: bussoladiario.com

Perché dovresti visitare Cap Fréhel se vai in Côtes-d’Armor

Sono sempre più convinta che, quando si viaggia, il tempo a disposizione non deve essere pianificato in ogni minuto e che è bene lasciare vuota una piccola parte dell’itinerario per riempirlo con le scoperte del momento e con le deviazioni inaspettate e non previste, quelle che non hanno aspettative da riscontrare.

A pensarci bene, del nostro viaggio in Normandia – Bretagna – Loira fino ad ora ho condiviso diversi luoghi che abbiamo visitato decidendo all’ultimo momento di seguire un cartello stradale, oppure inseguendo lontane reminiscenze di storia, di geografia o di qualche romanzo che abbiamo letto chissà quando e che all’improvviso – et voilà! – torna ad affacciarsi alla mente.

E’ stato così per il menhir di Dol de Bretagne, per Bechérel la città del libro, ed anche la scelta di visitare Cap Fréhel è frutto di una deviazione all’ultimo minuto, assolutamente non preventivata, lungo la strada che da Saint-Malo ci portava a Paimpol.

Cap Fréhel è un paradiso inaspettato: mai ci saremmo immaginati di trovarci su un pianoro grande e selvaggio, ricoperto di brughiere in piena fioritura, un tappeto di eriche viola, agrifogli di mare e gialle ginestre striscianti che creavano un contrasto incredibile con il blu del cielo (sì, siamo stati particolarmente fortunati come meteo in tutto il nostro viaggio!) e con le onde spumeggianti dell’oceano che si infrangevano sulle alte scogliere di scisto e arenaria rosa, che al tramonto sembrano incendiarsi.

Visitare Cap Fréhel fa dimenticare il turismo talvolta eccessivo di Mont-Saint-Michel, le migliaia di visitatori che passeggiano per Saint-Malo, i croceristi che scortati ‘in fila per tre‘ a visitare la casa ed il giardino di Monet a Giverny e sebbene i suoi sentieri sono percorsi da turisti e visitatori, la bellezza di questo promontorio della Côtes-d’Armor, a quattro chilometri di distanza dal primo centro abitato di un qualche rilievo (Plévenon) è potente e selvaggia.

L’altipiano di Cap Fréhel ha come unico limite l’oceano – che talvolta in questi lidi assume sfumature verde intenso, da qui il nome di Costa di Smeraldo che contraddistingue il territorio in cui si trova anche Cap Fréhel  –  e le scogliere che precipitano nel mare vertiginose, per 70 metri.

Il Faro di Cap Fréhel

Come una sentinella pronta a lanciare il suo grido di allarme, sull’estremità del pianoro c’è, squadrato e altissimo, il Faro di Cap Fréhel, uno dei fari più potenti di Francia che nelle notti serene e senza nebbia è in grado di arrivare con il suo segnale luminoso fino a 120 km.

Non ci sono altre costruzioni ad impedire la vista o deturpare il paesaggio e il parcheggio dove si è obbligati a lasciare la macchina (si pagano 3€ per tutto il giorno) non è a ridosso del Faro o del Capo, pur essendo poco distante e collegato da una rete di piccoli sentieri che attraversano la brughiera.

Attenzione: alcuni dei sentieri corrono proprio accanto alle scogliere che cadono a picco e non ci sono protezioni quindi state molto, molto attenti soprattutto se con voi ci sono bambini (e tenete al guinzaglio i cani).

Per quanto mi riguarda, una volta che ho capito che a meno di 2 metri da me c’era il vuoto, ho velocemente riguadagnato un sentiero meno esposto!

Il faro di Cap Fréhel è un faro moderno, costruito tra il 1946 ed il 1950 in sostituzione del preesistente faro voluto da Luigi XIV, che si trova proprio accanto e che nella forma ricorda un torrione. Che poi anche il ‘vecchietto’ non se la cavava male, perché pur in mancanza di elettricità (funzionava a carbone!) riusciva a far arrivare il segnale luminoso fino a 40 km. dalla costa.

Il vecchio faro, dalla struttura in blocchi di granito, nasce come torre di avvistamento contro eventuali attacchi che provenivano dal Canale della Manica e la sua costruzione è dovuta al Marchese Vauban, consigliere e architetto militare di Luigi XIV°, costruttore di fortezze in Francia e in altri Paesi europei (come la città-fortezza di Elvas in Portogallo, costruita seguendo le indicazioni del Vauban).

La presenza di un faro su questo Capo è fondamentale: il tratto di mare tra la baia di Saint-Brieuc e quella di  Saint-Malo è molto complicato e soggetto a venti e mareggiate e tanti sono gli scogli che punteggiano la costa.

Il faro moderno si può visitare: alla sua base c’è una struttura a forma di U, dove ci sono gli uffici, le abitazioni dei custodi e il piccolo locale che fa da biglietteria (3€ per salire sul faro) e da bookshop. Da qui partono i 145 gradini che salgono fino a 103 metri di altezza.

Dalla terrazza sotto la lanterna la vista è spettacolare, sia in direzione del mare che verso le scogliere o l’entroterra. E’ il classico luogo dove si vorrebbe restare a lungo, per riempirsi gli occhi di luce, i polmoni di aria, il cuore di felicità.

La zona di Cap Fréhel, soprattutto quella che si estende lungo la costa, è una riserva ornitologica ed è il rifugio di centinaia di uccelli: cormorani, gabbiani e specie rare. Se siete degli appassionati, ricordatevi di portare il binocolo con voi o comunque una macchina fotografica dotata di zoom.

Fort La Latte

A 5 chilometri da Cap Fréhel c’è il promontorio di Fort La Latte, Castello-fortezza del XXIV secolo posto a guardia della Baia di Saint-Malo ed altro luogo interessante da visitare: utilizzato fino a non molto tempo fa come forte militare, si può raggiungere dal Faro di Cap Fréhel sia a piedi seguendo il sentieri lungo la scogliera che, assai più comodamente, in auto.

L’ingresso per visitare Fort La Latte costa 6,30 euro, il parcheggio è gratuito e anche da questo promontorio la vista è eccellente. Il luogo è talmente particolare che è stato utilizzato come scenografia per alcuni film famosi, come I Vichinghi, film del 1958 con Kirk Douglas.

Potete avere un’idea del territorio scaricando la carta turistica di Cap Fréhel. Il territorio della riserva di Cap Fréhel, oltre 400 ettari,  è attraversato da numerosi sentieri che si possono percorrere a piedi o in bicicletta. Altre informazioni le potete trovare sul sito https://www.cotesdarmor.com/