Quando c’era il guardiano del faro a Marina di Carrara

Articolo di Gianfranco Baccicalupi
Fonte: www.lanazione.it

L’ultimo baluardo di un mestiere in estinzione

Quando il faro marittimo aveva il “custode”. Sono anni ormai che viaggia da solo dalla radice del molo di ponente del porto e grazie a tecnologie elettriche emette una luce bianca ogni tre secondi visibile sino a 18 miglia nautiche. Il faro entrò in servizio nel 1956 e la sua struttura è costituita da una torre a sezione quadrangolare in muratura bianca con galleria interna che si innalza sino a una terrazza in cui è disposta la lanterna metallica a sezione circolare. Il fabbricato (22 metri di altezza), disposto su due livelli in cui ospitava il personale di servizio. Il faro è una struttura all’interno del porto che non porta pericoli come in altri sulla costa italiana in mezzo al mare. Lo scalo marittimo carrarese ha due segnalazione luminose all’entrata : diga foranea e banchina Fiorillo. Il presidio del «Faro» sino al 2014 e i «custodi» lo curavano come un gioiello. Il guardiano del faro è un mestiere. Si arriva alla «patente» dopo aver superato un corso all’ufficio tecnico dei Fari di La Spezia.