Quel vecchio faro di Capo Trionto che vuole una nuova vita

Articolo di Giusj De Luca
Fonte: lacnews24.it

L’agenzia del demanio ha varato il piano di alienazioni nel quale è stato inserito anche il fortino militare di Corigliano-Rossano. Un luogo incantato intriso di storie, leggende e magie

In Calabria ci sono luoghi incantanti che, nemmeno a dirlo, sono stati creati dalla mano dell’uomo. Viaggiando lungo la Statale 106, al km 324, nell’estrema periferia sud di Corigliano-Rossano, c’è uno svincolo che porta verso il mare. Poco più in là, un vecchio cartello, con la scritta “il Faro”.

Un vecchio faro in disuso costruito negli anni ’20

Incamminandosi in macchina per un altro paio di chilometri proprio in mezzo alla strada si trova una struttura, immersa nel verde, tra un bosco di pioppi e di eucaliptus. È la struttura militare di Capo Trionto. In uso fino agli anni ’90. Un fortino in perfetto stile razionalista, tipico dei primi anni 20, oggi in disuso, abbandonato, reso inaccessibile e con la sua facciata deturpata da una miriade di cartelli turistici e commerciali.

Una struttura a forma di giglio

Alle sue spalle, a metà tra lo Jonio blu e quello che un tempo doveva essere un giardino di gelsomini e liquirizia, si erge al cielo il faro di Capo Trionto. Una struttura non banale. Strettissima. Lunga. A forma di giglio. A pianta larga che alzandosi si restringe al centro per poi allargarsi nuovamente in vetta, proprio a voler accarezzare il vento che da quelle parti spira forte.

Vide la grande mareggiata del 1974

A vederlo pare persino impossibile che possa contenere la scala di ferro per salirci su. Eppure la sua lanterna ha illuminato i naviganti per quasi ottant’anni. Era lì durante la seconda guerra mondiale. È stato lì anche quando il 31 dicembre del 1974 ci fu una storica mareggiata che poco più a nord lungo la costa, a Schiavonea, mieté la vita di dodici pescatori, ed il flutti del mare arrivarono ad infrangersi proprio sul muro liscio del faro.

Dopo 20 anni di abbandono oggi è in vendita

Con l’inizio del nuovo millennio, con l’arrivo dei sistemi di navigazione satellitare, lo Stato decise di spegnere quella lampada carica di ricordi e magie. Per venti anni è rimasta nel totale abbandono diventando un bel relitto di fronte al mare. Oggi, però, grazie al piano di alienazione varato dall’Agenzia del demanio, si spera in nuovi acquirenti che possano rilevare la vecchia struttura del faro di Capo Trionto e dargli una nuova vita.

Non sarà difficile se si saprà leggere tra quei muri e quei vetri, che in ogni istante vedono il mare e accarezzano il vento, nel pieno di una terra infinitamente ricca di storie e leggende.