Il faro del Forte Stella sarà venduto

Articolo di Valentina Caffieri
Fonte: www.quinewselba.it

Uno dei simboli più importanti della città di Portoferraio è nell’elenco dei beni demaniali che saranno venduti dallo Stato fra il 2019 e il 2021

Il faro di Forte Stella, collocato nel centro storico della città di Portoferraio e che fa da guida ai naviganti nel canale, sarà venduto. Si tratta infatti di un bene demaniale che figura nell’elenco degli immobili che lo Stato prossimamente metterà in vendita nel piano straordinario di dismissione 2019-2021.

Al momento sono usciti già tre bandi per la vendita di altri 93 immobili storici, e non, in tutta Italia e in Toscana con 145 milioni totali a base d’asta, quello relativo al faro di Forte Stella invece non è ancora stato pubblicato perché probabilmente rientrerà nelle vendite fra il 2020 e il 2021.

Sono in tutto 420 gli immobili, inseriti nella lista allegata al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 Giugno 2019, che saranno venduti.

Il faro si trova vicino alla Villa napoleonica dei Mulini e fa parte del complesso difensivo mediceocinquecentesco di Forte Stella, quest’ultimo edificato per volere di Cosimo I de’ Medici. Il faro fu fatto costruire dai Lorena tra il 1788 e il 1789 per l’illuminazione notturna del tratto costiero della città, quando la stessa faceva parte del Granducato di Toscana e nel 1915 è stato poi ristrutturato.

Il faro, che è di ausilio alla navigazione in mare, è anche il primo elemento architettonico che si vede quando si entra nel golfo di Portoferraio via mare.

Il complesso del Forte Stella è di proprietà privata mentre il faro è ancora di proprietà demaniale.

Il faro è alto 25 metri e si trova a 63 metri sopra il livello del mare. Il segnale visivo che emette per i naviganti è costituito da tre lampi con luce bianca ogni 14 secondi che sono visibili fino a 16 miglia nautiche.

Nell’elenco degli immobili che saranno venduti dall’Agenzia del Demanio figurano anche altri immobili del territorio di Portoferraio, come due porzioni del capannone ex Sammontana e l’ex palazzo del Genio civile.