I fari italiani: Puglia

 

Capo S. Vito

Lat.: 40° 24.7’N
Long.: 17° 12.2’E
Costruzione: 1848
Attivazione: 1869
Periodo: 15s (3 lampi)
Portata luminosa: 22M
Portata geografica: 18,4M
Altezza: 46m sul l.m.

Il faro sorge sulla punta di Capo di S. Vito, ad un miglio circa dalle isole Cheradi. Dall’interno del fabbricato si accede alla torre, alta 46 metri sul livello del mare, dalla cui sommità si domina la città di Taranto. La lanterna ha portata geografica di 18,4 miglia marine.

Isolotto S. Paolo, Isole Cheradi

Lat.: 40° 26’N
Long.: 17° 11’E

L’isola di S. Paolo è stata fortificata durante il periodo napoleonico, quando ha inizio per le isole la destinazione quale strumento determinante per la difesa foranea di Taranto.
Con l’Unità d’Italia le isole furono subito sottoposte all’attenzione delle autorità marittime: passate dai beni del Capitolo a quelli del Regno, sull’Isola di S. Paolo fu inizialmente costruito il faro che doveva guidare i naviganti nel Mar Grande. Alla fine del secolo, con la costruzione a Taranto della base navale, le isole divennero il cardine delle opere di difesa foranea previste.
Sull’Isola di S. Paolo furono costruite due fortificazioni: la Batteria Ammiraglio Aubry e la Torre Corazzata Umberto I.
Sull’isola di S. Pietro fu realizzata la Batteria omonima: in questa occasione fu demolito il forte napoleonico di cui restano solo alcune tracce e il faro fu spostato e destinato ad ufficio del Genio Militare.

Porto industriale interno, Taranto

Lat.: 40° 29.1’N
Long.: 17° 12.1’E

Taranto Mar Grande Post.

Lat.: 40° 25’N
Long.: 17° 13’E
Porto Cesareo Post.
Lat.: 40° 16’N
Long.: 17° 54’E

Isola di S. Andrea, Gallipoli

Lat.: 40° 03’N
Long.: 17° 57’E

Il faro sorge sull’isola di S. Andrea. a circa un miglio in direzione W-SW da Gallipoli: vi si arriva solo in barca.
Fu costruito nel 1866; oggi è dismesso.
L’isola, di proprietà demaniale, è in attesa di un acquirente.

Torre S. Giovanni Ugento

Lat.: 39° 53.1’N
Long.: 18° 06.8’E

Capo S. Maria di Leuca

Lat.: 39° 47.7’N
Long.: 18° 22.1’E
Costruzione: 1866
Periodo: 15s (3 lampi)
Portata luminosa: 24M
Altezza: 102m sul l.m.

La lanterna svetta ad un’altezza di 102 metri sul livello del mare edil suo fascio luminoso è potentissimo. Il faro, costruito nel 1866, ha al suo interno una scala a chiocciola di 250 scalini. La portata geografica è di 25 miglia.

Punta Palascia, Capo d’Otranto

Lat.: 40° 06.4’N
Long.: 18° 31.2’E
Costruzione: 1867

Il faro di Capo d’Otranto, detto della “Palascìa”, situato tra Punta Facì al Nord e la baia di S. Emiliano, con la sua Torre e l’isolotto, al Sud, ha più un secolo. E’ situato nel punto più ad est d’Italia, separando, così, il mare Adriatico dallo Ionio. Fino agli anni ’70 è stato utilizzato come vero e proprio faro: oggi è una costruzione in stato di abbandono.

Torre S. Andrea (Missipezza)

Lat.: 40° 15.3’N
Long.: 18° 26.7’S
Costruzione: 1932
Periodo: 10s (2 lampi)
Portata luminosa: 11M

Il faro di S. Andrea, situato in una zona stupenda della Puglia, fu attivato nel 1932 per segnalare le secche che si trovano poco lontano.

Punta S. Cataldo di Lecce

Lat.: 40° 23.4’N
Long.: 18° 18.4’E
Costruzione: 1866
Attivazione: 1897

Il faro leccese di S. Cataldo porta lo stesso nome di quello di bari. La lanterna, poggiata sulla torre bianca e sul caseggiato ad un piano, è in funzione dal 1897 e dal 1984 è completamente automatizzata.

Le Pedagne, isolotto Traversa

Lat.: 40° 39’N
Long.: 17° 59’E

La torre bianca di Le Pedagne sorge al di sopra della casa cilindrica disabitata, nell’isolotto Traversa.

Monumento al Marinaio d’Italia, Brindisi

Lat.: 40° 38.6’N
Long.: 17° 56.8’E
Costruzione: 1933
Periodo: 20s (4 lampi)
Portata luminosa: 17M

Brindisi fu un importante scalo commerciale e militare già nel periodo romano. Da qui si imbarcarono le prime crociate e, attendendo di partire con la sesta crociata, Federico II fece costruire il castello dove fino a pochi anni prima era in funzione il faro. Attualmente situato sul monumento al Marinaio, il faro di Brindisi fu attivato nel 1984 in sostituzione del faro di Castello a Mare.

Brindisi

Lat.: 40° 39’N
Long.: 17° 58’E

Il castello alfonsino di Brindisi ospita il faro poggiato sul traliccio in ferro.

Brindisi Casale

Lat.: 40° 39’N
Long.: 17° 57’E

Punta Torre Canne

Lat.: 40° 50.4’N
Long.: 17° 28.1’E
Costruzione: 1929
Altezza: 35m sul l.m.

Tratti di costa sabbiosa separano Brindisi da Torre Canne, dove si erge un faro d’altura costruito nel 1929, di chiara impronta fascista. La torre ottagonale poggia su un caseggiato ad un piano che, dopo la morte dell’ultimo farista, è rimasto disabitato. E’ alto 35 metri e funziona a gruppi di due lampi bianchi.

Monopoli, Molo Margherita

Lat.: 40° 57’N
Long.: 17° 18’E
Attivazione: 1878
Altezza: 15m sul l.m.

Il faro di Monopoli non è presidiato. Alto solo 15 metri, svolge la funzione di segnalamento all’ingresso del porto sin dal suo anno di attivazione, il 1878. Inizialmente apparteneva al Comune: nel 1911 è stato affidato alla gestione della Marina.

Punta S. Cataldo, Bari

Lat.: 41° 08.3’N
Long.: 16° 50.7’E
Costruzione: 1869
Periodo: 20s (3 lampi)
Portata luminosa: 24M
Altezza: 66,40m sul l.m.
Foto: Fulvio Mazzacane

Il faro di Bari, sulla Punta S. Cataldo, svetta da un’altezza di oltre 66 metri: 380 scalini portano in cima alla torre. Costruito nel 1869, ha subito diverse trasformazioni (il fascio luminoso è stato ridotto per evitare luci secondarie verso terra). Nel giardino-cortile del faro c’è ancora il locale in cui si faceva il pane, ai tempi in cui questa zona era disabitata e quindi lontana dalla città.

Punta S. Antonio, Bari

Lat.: 41° 08’N
Long.: 16° 53’E

Molfetta

Lat.: 41° 12’N
Long.: 16° 26’E
Attivazione: 1857

Il faro di Molfetta, in pietra chiara, poggia su uno zoccolo cilindrico abbellito da un terrazzo con ringhiera che avvolge la lanterna. Ancora in perfette condizioni, questo faro fu acceso per la prima volta il 12 gennaio 1857. Inizialmente la costruzione fu avviata sul molo di levante e poi, dopo l’evento tragico della morte di tre pescatori in quel punto, venne spostata sul lato opposto, dove si trova attualmente.

Trani, Molo S. Antonio

Lat.: 41° 17’N
Long.: 16° 25’E
Attivazione: 1885

Il faro di Trani, di avvicinamento, è automatizzato: fu attivato nel 1885 e viene controllato per la manutenzione e il funzionamento dal personale di Molfetta.

Barletta, Molo di Tramontana

Lat.: 41° 19.8’N
Long.: 16° 17.4’E
Attivazione: 1959

Il faro di Barletta fu attivato nel 1959, alla punta del medesimo molo del faro ottocentesco ancora esistente.

Il vecchio faro di Barletta fu elevato nel 1807: nelle sue vicinanze ospita ancora l’alloggio degli addetti.

Barletta, Diga di Levante

Lat.: 41° 20’N
Long.: 16° 18’E

Manfredonia, Molo di Levante

Lat.: 41° 37.7’N
Long.: 15° 55.4’E
Costruzione: 1868
Altezza: 20m sul l.m.

Il faro di Manfredonia fu costruito nel 1868, distrutto durante i bombardamenti del 1943 e poi ricostruito. La lanterna ha una particolarità architettonica che la lega a quelle di Palinuro in Campania, e di Capo Colonne in Calabria: la presenza delle testine di leone in pietra sotto la cornice, create come elemento decorativo.

Torre Preposti, Testa del Gargano

Lat.: 41° 46.9’N
Long.: 16° 11.6’E
Attivazione: 1937
Costruzione: 1946

Il faro di Torre Preposti segnala la punta del promontorio pugliese del Gargano. E’ il faro attivo più orientale d’Italia: la lanterna fu attivata nel 1937, mentre l’abitazione è stata costruita dieci anni più tardi, nel 1946, su un’antica torre d’avvistamento del 1500. Raggiunge un’altezza di 62 metri dal livello del fare; la sua portata può arrivare anche a 60 chilometri di distanza. Frequenza del fascio luminoso: un secondo di luce e quattro di buio.

Isola S. Eufemia, Vieste

Lat.: 41° 53.3’N
Long.: 16° 11.1’E
Costruzione: 1867
Periodo: 15s (3 lampi)
Portata luminosa: 25M

Il faro di Vieste sorge sullo scoglio di S. Croce, a nord del borgo medievale della città. La torre, progettata nel 1863 e un tempo sormontata da una lanterna in ottone, si erge sull’abitazione del fanalista, oggi disabitata. E’ un faro di prima classe, importante punto di rotta della navigazione per l’alto e basso Adriatico.

S. Domino, Isole Tremiti

Lat.: 42° 06.3’N
Long.: 15° 28.6’E
Costruzione: 1905
Portata: 11M

Il faro dell’isola di S. Domino sorge su Punta del Diavolo: la torre ottagonale fu costruita nel 1905 in pietrame misto rivestito da intonaco. La lanterna non è più funzionante dal 5 novembre 1987, quando una bomba devastò il faro, che oggi è inagibile e pericolante. La nuova lanterna è stata spostata su un traliccio poco distante, dal quale lo specchio d’acqua di 11 miglia viene illuminato a lampi ogni notte.

S. Nicola, Isole Tremiti

Lat.: 42° 07.6’N
Long.: 15° 30.8’E

Capraia, Isole Tremiti

Lat.: 42° 08’N
Long.: 15° 31’E
Costruzione: 1868

Il faro a luce intermittente dell’isola di Capraia si trova sull’istmo della sottile penisola di Punta Secca. Il primo progetto, del 1862, fu bocciato dal Ministero dei Lavori Pubblici perchè troppo costoso; i lavori iniziarono del 1866 e furono sospesi per una richiesta di revisione dei costi: il faro fu ultimato solo due anni dopo. La torre è, oggi, diroccata e l’edificio a due piani è stato abbandonato nel 1980. Tutt’intorno, sono visibili le costruzioni utilizzate come depositi dei faristi di un tempo.

Pianosa, Isole Tremiti

Lat.: 42° 13.5’N
Long.: 15° 45’E

Il faro è in muratura ed è collegato ad una stanza a pianta quadrata con vicino una cisterna. A pochi metri è collocato un traliccio di ferro su cui si trova la lanterna.