I fari italiani: Liguria

 

Capo dell’Arma, punta Verde

Lat.: 43° 49.0’N
Long.: 07° 49.9’E
Attivazione: 1912
Portata: 24M
Altezza: 50m sul l.m.

Situato sul promontorio omonimo, tra San Remo e Arma di Taggia, il faro di Capo dell’Arma è stato attivato dal Genio Civile nel 1912; la lanterna è collocata a 50 metri sul livello del mare ed ha una portata di 24 miglia marine.

Porto Maurizio, Imperia

Lat.: 43° 52.5’N
Long.: 08° 01.7’E
Costruzione: 1881

Il faro di Imperia si trova sul molo lungo di porto Maurizio; fu attivato nel 1881. Alto 11 metri sul livello del mare, ha una portata luminosa di 16 miglia marine.

Capo Mele

Lat.: 43° 57.3’N
Long.: 08° 10.4’E
Costruzione: 1856

Capo di Vado

Lat.: 44° 15.5’N
Long.: 08° 27.2’E
Costruzione: 1883

Savona

Lat.: 44° 19’N
Long.: 08° 30’E

Lanterna di Genova

Lat.: 44° 24.2’N
Long.: 08° 54.3’E
Costruzione: 1544
Periodo: 20s (2 lampi)

Il faro di Genova, la Lanterna, è il più importante d’Italia. Ha una storia antichissima: è il secondo faro più antico del mondo, dopo quello di La Coruña in Spagna (risalente ai Romani). Fu costruito nel 1100 e, anche se ha subito diversi restauri, non ha praticamente cambiato aspetto dal ‘500 ad oggi. La torre è alta 76 metri, con 356 gradini (con lo sperone su cui sorge, 117 metri). E’ un faro d’altura, visibile fino a 57 chilometri dalla costa. Il fascio luminoso ha una frequenza di 2 lampi bianchi ogni 20 secondi.

Punta Vagno

Lat.: 44° 23.5’N
Long.: 08° 57.2’E
Periodo: 15s (3 lampi)
Portata luminosa: 18M
Foto: Egidio Ferrighi

Il faro di Punta Vagno, su torre cilindrica bianca, è situato a circa 1 miglio a levante dell’imboccatura del porto. La torre e’ alta 9 metri; il gruppo ottimo emette 3 lampi a luce bianca ogni 15 secondi; la visibilià è pari a 18 miglia nautiche.

Estr. di levante molo Duca di Galliera (Genova)

Lat.: 44° 23.3’N
Long.: 08° 56.3’E

Camogli

Lat.: 44° 21.1’N
Long.: 09° 09.0’E
Periodo: 3s
Foto: Enrico Pocopagni

Punta di Portofino

Lat.: 44° 17.9’N
Long.: 09° 13.1’E

Il faro di punta di Portofino si trova a circa un quarto d’ora a piedi dalla famosa piazzetta: la stradina che conduce al faro è pavimentata con ciottoli e piastrelle di cotto e finisce sulla punta del promontorio. Il faro è una struttura a due piani bianca addossata alla scogliera e la lanterna si trova a 40 metri dal livello del mare. La luce ha una portata di 15 miglia.

Faro S. Venerio, isola del Tino

Lat.: 44° 01.6’N
Long.: 09° 51.0’E
Costruzione: 1839
Attivazione: 1840
Periodo: 15s (3 lampi bianchi)
Portata 25M

Il Tino, dove si trovano interessanti vestigia risalenti all’XI secolo e la chiesa dedicata al culto di S. Venerio, è zona militare e su di essa l’accesso è consentito soltanto in occasione delle festività in onore del santo (13 settembre).
La forma di questa costruzione. che si svincola totalmente dai legami imposti dall’orografia, può essere considerata un esempio di architettura fortificata neoclassica: l’esterno, anche se nel tempo ha subito varie modifiche, si presenta uniforme ed avaro di vuoti, conferendo all’edificio una decisa monumentalità.
Un primo segnalamento venne nel 1840 da Carlo Alberto di Savoia: inizialmente per alimentare la fiamma venne utilizzato olio vegetale e, in seguito, carbone. Nel 1884 il Genio civile costrui, a fianco della prima, una nuova torre più grande e più alta, al di sopra dei bastioni. Su di essa venne installato un apparato ottico ad incandescenza elettrica ad arco voltaico. I generatori erano azionati da due macchine a vapore, unico esempio, mai sperimentato in seguito, nei fari italiani. Questo sistema conferiva al segnale una luminosità troppo elevata per il compito che doveva assolvere: fu quindi sostituito, nel 1912, con un impianto a vapori di petrolio; in seguito fu elettrificato e, nel 1985, automatizzato.

Punta S. Maria, La Spezia

Lat.: 44° 04’N
Long.: 08° 51’E

Diga foranea, punta S. Teresa, La Spezia

Lat.: 44° 05’N
Long.: 08° 53’E

Sobborgo di Pegazzano, rada di La Spezia

Lat.: 44° 06.1’N
Long.: 09° 48.3’E