I fari italiani: Lazio

 

Monte Cappuccini, Civitavecchia

Lat.: 42° 05.9’N
Long.: 11° 49.0’E
Attivazione: 1906
Periodo: 10s (2 lampi bianchi)
Poratata luminosa: 24M
Altezza: 125m sul l.m.

Il faro di Civitavecchia è situato alle spalle della città, sul colle Cappuccini a 125 metri sul livello del mare. Sembra che la città sia stata fondata durante l’impero di Traiano e che fosse il porto più attivo di Roma.
Il faro fu attivato nel 1906, in sostituzione del faro del porto ristrutturato da papa Pio IX. E’ un faro d’atterraggio. La pianta dell’edificio si sviluppa specularmente ai lati della torre. L’insieme della costruzione, su due piani, comprende al primo l’alloggio del reggente ed i locali riservati alla conduzione del segnalamento, e al secondo altri due alloggi di riserva per il personale di transito.
L’ottica emette 2 lampi bianchi ogni 10 secondi con portata nominale di 24 miglia ed è occultato a levante di 344°.

Il vecchio faro di Civitavecchia fu riedificato ed attrezzato con una lanterna del 2° ordine nel 1860, da papa Pio IX. Questa torre cilindrica rivestita con pietra da taglio, misura 37 metri di altezza: fu in seguito disattivata come segnalamento luminoso e come faro del porto che ormai svolgeva una notevole mole di traffico.

Fiumara

Il faro di Fiumara è stato costruito nel 1946 sulle fondamenta di quello vecchio, bombardato durante la ritirata delle truppe tedesche, che distrussero anche la torre “Clementina”, i ponti sul canale e i moli. La costruzione è in cemento armato, ed è proporzionata in latitudine 41°44’36″N e in longitudine 12°13’30″E. La struttura è alta 32 metri; il diametro alla base del faro è di tredici metri. La costruzione si restringe fino a raggiungere alla cima il diametro di quattro metri e cinquanta centimetri. L’edificio nel 1971 e’ stato ritenuto pericolante e per questo abbandonato. L’interno è costituito da una scala a chiocciola di circa 200 gradini che conducevano alla lanterna, i cui dispostivi luminosi venivano azionati sia durante la notte che nelle giornate di cattivo tempo. La portata dei segnali luminosi, contenuti all’interno della lanterna del faro, era di venticinque miglia. Fino al 1968 per azionare il sistema di accensione veniva utilizzato un congegno manuale che garantiva un’autonomia di funzionamento di circa quattro ore. Il faro era funzionale come punto di riferimento per le navi in transito, lo stesso ruolo che conservano ancora il faro del porto di Anzio e quello del porto di Civitavecchia. Oggi, per la segnalazione dell’accesso fluviale al porto di Fiumara Grande sono in funzione i fanali d’entrata che si trovano anche all’imbocco del porto del canale di Fiumicino.

Capo d’Anzio

Lat.: 41° 26.7’N
Long.: 12° 37.3’E
Costruzione: 1866
Attivazione: 1870

Il faro di Anzio fu fatto costruire da Pio IX per migliorare i servizi di segnalazione costiera: il luogo prescelto fu lo sperone roccioso sulla riviera di ponente, sul quale alcuni secoli prima, la famiglia dei Frangipane aveva fatto costruire la torre del capo menzionata nelle memorie del Fontana (datate 1710) e smantellata dagli Inglesi nel 1813. I lavori furono iniziati nel 1860 e terminati nel 1866, ma il faro divenne operativo solo nel 1870. Da allora il fascio luminoso, guida notturna per i naviganti, illumina le rovine dell’antica villa di Nerone situata ai suoi piedi.

Capo Circeo

Lat.: 41° 13.3’N
Long.: 13° 04.1’E
Costruzione:1866
Periodo: 5s (1 lampo bianco)
Portata luminosa: 23M
Portata geografica: 17M

Il faro di Capo Circeo, con la torre e l’annessa abitazione del custode, fu fatto costruire dal papa Pio IX nel 1886 “pro salute navigantium”. La torre, alta circa 22 metri con annessa l’abitazione per il personale, è interamente ricoperta con formelle di maiolica bianca. Su di essa, un’ottica rotante emette 1 lampi bianco ogni 5 secondi, con portata luminosa di 23 miglia e geografica di 17 miglia, visibile da 263° a 107°

Monte Orlando, Gaeta

Lat.: 41° 12.4’N
Long.: 13° 34.7’E
Costruzione: 1954

La torre del faro di Gaeta è stato costruito nel 1954 sulla punta estrema del Monte Orlando, in un parco naturale dalla bellezza selvaggia e dalla vegetazione fittissima. Questo faro sostituisce quello antico che spuntava dal convento delle suore cistercensi, situato a ridosso della chiesa di S. Caterina, e che fu distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Capo Negro, isola di Zannone

Lat.: 40° 58’N
Long.: 13° 03’E
Costruzione: 1858

L’isola di Zannone è di proprietà del comune di Ponza e dal 1979 inclusa nel Parco Nazionale del Circeo. E’ abitata solo dal guardiano.

Faro della Madonna, isola di Ponza

Lat.: 40° 54’N
Long.: 12° 58’E
Costruzione: 1858
Punta della Guardia, isola di Ponza
Lat.: 40° 52.6’N
Long.: 12° 57.2’E

Lanternino, isola di Ponza

Ventotene

Lat.: 40° 47.7’N
Long.: 13° 26.1’E