I fari in Italia

Fonte: www.ilsole24ore.com

SARDEGNA – Alla finestra o al cinema a Capo Spartivento

Dalla suite fronte mare si possono vedere l’alba e il tramonto, apertura e chiusura di un cerchio lungo una giornata. Il faro Capo Spartivento, voluto nel 1854 da Vittorio Emanuele di Savoia e da allora riferimento per i naviganti, si trova all’estremo Sud della Sardegna ed è stato trasformato in una struttura a cinque stelle per un’esperienza a contatto con la natura, ma anche con se stessi. Alla ricerca di riposo o, magari, di concentrazione.

La vista. A 360° dalla lanterna del Faro che si trova a Chia e conta dieci stanze

Dalla domanda alla concessione è passato un decennio nel quale l’imprenditore cagliaritano Alessio Raggio ha progettato nei minimi dettagli questa guest house di lusso. Per la ristrutturazione, ispirata alla bio edilizia, ha impiegato otto anni . «Volevamo una finestra unica – spiega Raggio, che dal 2016 ha un socio, Massimo Balia – e che noi abbiamo pensato per lasciare all’ospite massima libertà: non c’è reception, c’è uno chef a disposizione per poter mangiare quando si vuole. C’è una biblioteca nella quale leggere e anche una sala cinema da sei posti ricavata nella cisterna ottocentesca», spiega. Si può scegliere: prenotare una stanza (in totale sono 10) o riservare tutta la struttura per un’esperienza più intima.

TOSCANA – Mini resort alla scoperta dell’Isola del Giglio

Ha aperto da pochi giorni il Faro di Punta Fenaio, sull’Isola del Giglio, in Toscana. Una struttura della Marina Militare che Mario Pellegrini – alle spalle una carriera da albergatore – ha preso in concessione per farne un resort con quattro camere e due suite, in grado di far vivere all’ospite un’esperienza a 360 gradi dell’Isola: del mare, dell’entroterra, del cibo, delle persone.

Punta Fenaio. Il nuovo resort punto di partenza per immersioni e trekking

«Siamo molto legati al territorio – spiega Pellegrini – e vorremmo farlo conoscere ai nostri ospiti che possono rimanere al faro oppure noleggiare la nostra barca da nove metri per fare un’escursione a Giannutri o un’immersione: la parete proprio sotto il faro è ricca di fauna e flora marina ed è una delle più conosciute dell’isola». E per chi preferisce tenere i piedi per terra un a visita agli uliveti. Non solo contemplazione dell’orizzonte, che abbraccia da Montecristo alla Corsica, nei giorni di massima visibilità: la vita del farista è attiva e ricca di appuntamenti. Salvo poi godersi il meritato ristoro a tavola: la sera il menu è à la carte, supervisionato dallo chef Emiliano Lombardelli. Le pietanze «gourmet con gusto», sono legate al territorio. Lo sguardo, invece, si perde in alto mare.

SICILIA – Yoga e relax a Marettimo e Levanzo

L’idea è quella di dare vita a due boutique hotel ispirati alle maison d’eau francesi, puntando su un trattamento informale studiato sulle esigenze di un cliente che ama viaggiare ed è alla ricerca di esperienze uniche. Le location, per ora, sono due: il Faro di Punta Libeccio, a Marettimo e il Faro di Capo Grosso, a Levanzo, entrambi in concessione all’imprenditore Lorenzo Malafarina, milanese, fondatore del brand di hospitality Seventyseven Italian Luxury Heritage, che dopo essersi innamorato dei due fari sta lavorando alla loro trasformazione.

Seventyseven Italian luxury heritage è il brand dei fari rilevati da Malafarina

«Il faro di Capo Grosso è di proprietà del Demanio, mentre quello di Punta Libeccio è del ministero della Difesa: diventeranno due maison uniche, con sei e otto stanze rispettivamente», spiega Malafarina che attualmente sta lavorando al progetto di ristrutturazione: «Vogliamo dare nuovo lustro a questi immobili storici, senza rivoluzionarli: parliamo di opere conservative che manterranno intatta l’identità dei luoghi». Tra i servizi a disposizione degli ospiti Malafarina parla di «attività sportive, yoga, ma anche giornate in barca da alternare al relax». E al comfort più assoluto, serviti da maggiordomi personali e coccolati dalle proposte culinarie di chef gourmet.