In volo su Ischia: lo spettacolo del faro di Punta Imperatore col drone

Articolo di Pasquale Raicaldo
Foto di infoischia.com
Fonte: napoli.repubblica.it

Attende placido la sua seconda vita, legata alla concessione cinquantennale ai tedeschi della Floatel GMbH, specializzati nel recupero di lightouse di tutto il mondo, che hanno vinto il bando dell’Agenzie del Demanio e che promettono investimenti per 450 mila euro, trasformandolo in esclusivo resort. Ma intanto il faro di Punta Imperatore continua a dominare, imperioso, la punta omonima sul versante sud-occidentale dell’isola: romanticismo e suggestione disvelati da una serie di scatti effettuati con il drone, che mostrano la bellezza di uno dei più importanti fari del Mediterraneo, attivo dal 1884, la cui lanterna lancia il suo raggio di luce da più di 160 metri d’altezza.

Vista privilegiata sul mare aperto e sulle pontine (da qui non di rado si avvistano delfini e capodogli, quelli che popolano le profondità sottomarine del canyon di Cuma), la struttura ha legato il suo nome alla leggendaria storia di Lucia Capuano, subentrata nella gestione del faro a Francesco De Falco, il farista morto in un incidente sul lavoro nel 1937. Madre di sette figli e appena trentenne, Lucia – la cui storia ha ispirato anche uno spettacolo teatrale, “Lucì”, messo in scena dalla nipote, l’attrice Lucianna De Falco – è così stata un’icona femminista ante litteram, tra le prime a sfatare consolidati tabù di matrice maschilista. Quanto alla magìa del faro, cui si accede lambendo orti e vigneti dopo aver intrapreso via Costa, una vecchia strada di campagna nel territorio di Forio, basta lasciarsi sedurre dalle straordinarie foto dall’alto: il promontorio pare ricordare fiordi scandinavi, mentre la natura che circonda la struttura esalta Ischia, per antonomasia l’isola verde.