Invade il faro di Forio… con Photoshop, denunciato per violazione di domicilio

Articolo di Pasquale Raicaldo
Fonte: napoli.repubblica.it

Galeotto fu il fotomontaggio e chi lo realizzò. Perché nell’era dei social e delle fake news, può bastare la condivisione di uno scatto appena verosimile per vedersi notificata una denuncia per violazione di domicilio. È quanto singolarmente accaduto a un fotoamatore di Ischia, Miro Iacono, che nei giorni scorsi aveva realizzato, e condiviso sul suo profilo Facebook, una elaborazione fotografica frutto della sovrapposizione di più scatti differenti: il soggetto era il bellissimo faro di Punta Imperatore, recentemente messo all’asta dal Demanio (e aggiudicato dai tedeschi della Floatel GMbH, che lo trasformeranno in un resort) e ad oggi inaccessibile al pubblico. Nei giorni dell’intensa nevicata, il fotografo aveva così immaginato la struttura imbiancata, postando il risultato – sorprendentemente efficace – sulla sua pagina. Qualche giorno dopo, l’informazione di garanzia e sul diritti di difesa, notificata dai carabinieri della stagione di Ischia, lo ha lasciato del tutto interdetto. La denuncia parla di “reato di violazione di domicilio art. 614 del codice penale, inerenti ai fatti avvenuti a Forio il 26/02/2018 all’interno dell’area del faro di Punta Imperatore di Forio”. Alla quale l’accusato, naturalmente, non ha mai fatto accesso (la foto originale sarebbe una foto pubblica). Di più: il documento che proverebbe il reato è un fotomontaggio, come ampiamente documentabile dal fotografo, che nella sua surreale difesa produrrà le due foto sovrapposte e, ove mai necessario, dimostrerà che a quell’ora era comodamente a casa, al suo personal computer, dal quale ha condiviso l’immagine, premiata da centinaia di like, molti dei quali peraltro da utenti consapevoli del gioco. “Quando mi hanno notificato la denuncia, non credevo ai miei occhi – spiega Iacono, vittima della diffusa tendenza alla denuncia su un territorio, Ischia, tra i più litigiosi d’Italia, e al contempo della diffusa e marcata propensione a credere ciecamente nei social – e devo confessare che dopo l’iniziale spaesamento ho anche un po’ sorriso: evidentemente il fotomontaggio è talmente riuscito da aver tratto in inganno anche chi mi ha denunciato”.