Ottavio Greco “Manfredonia è bellissima, dal Faro ancora di più”

Articolo di Libera Maria Ciociola
Fonte: www.statoquotidiano.it

“Si spera in una degna valorizzazione del posto una volta chiuso con la certezza che potrà continuare ad essere ammirato senza mai stancarsene anche alle soglie del 2018”

“Oggi gli ultimi gruppi avranno la possibilità di visitare il Faro di Manfredonia prima di ottenere nuova autorizzazione dal Comando della Marina Militare di Taranto, molto probabilmente a febbraio”. E’ quanto dice il reggente Ottavio Greco che, con la sua abituale gentilezza, accoglie i visitatori all’interno della caratteristica bellezza del Faro dove lo stesso Ottavio vive con la famiglia: si tratta quasi di un mini museo addobbato con modellini di fari di diverse città italiane ed altri oggetti tipici della marineria: salvagenti trasformati in originali lampadari, lampade ottenute da piccoli caschi da palombaro, sirene di SOS, etc…

Grazie anche alla collaborazione dell’organizzazione di Bruno Mondelli, quasi 200 persone si sono alternate in gruppi di 5-6 in pochi giorni sulla vetta del Faro sipontino per ammirare dall’alto la città e la lente ottica di 1000 watt circa (la sua luce è visibile fino a quasi 42 km di distanza) che illuminerà la città fino al 6 gennaio e di cui Greco va orgoglioso e di cui dice: “La riconoscerei tra mille”; l’amore che il reggente ha per il suo lavoro si percepisce dall’instancabile voglia e disponibilità di rispondere ad ogni domanda e curiosità di chi con meraviglia guarda Manfredonia da una prospettiva diversa.

Amarezza invece si legge nello sguardo di Ottavio quando ci annuncia la fine della sua avventura al Faro quando tra un paio di anni andrà in pensione: una disposizione del Ministero della Difesa prevede che i Fari d’Italia continueranno a funzionare in automatico controllati a distanza da computer quando terminerà il mandato dei reggenti attuali; la tecnologia ha ormai sostituito questi vecchi metodi di avvistamento ma sicuramente molto più affascinanti e oggetto di meritata attenzione da parte di visitatori e cittadini grandi e piccoli che per un attimo riescono a distogliere lo sguardo dai loro cellulari e videogiochi senza che questo pesi loro.

Si spera in una degna valorizzazione del posto una volta chiuso con la certezza che potrà continuare ad essere ammirato senza mai stancarsene anche alle soglie del 2018.

 

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