La grande bellezza di dormire in un faro

Articolo di Irene Maria Scalise
Fonte: www.repubblica.it

È boom delle vecchie strutture fatiscenti trasformate in hotel a 5 stelle, in Italia e nel resto d’Europa. I prossimi dieci arriveranno in Sardegna

Vuoi mettere l’effetto che fa una vacanza in un faro? Dormire cullati dal rumore del mare e avere l’impressione, quando si aprono le finestre, di sfiorare l’infinito. Sono in molti a desiderare una second life nei fari e il fenomeno, in Italia come nel resto del mondo, è sempre più in espansione. Ecco allora che varie società immobiliari, e aziende del turismo, fiutano il business e stanno trasformando le antiche strutture in hotel a cinque stelle. In Europa sono tantissimi. Tra i più famosi c’è Le Phare de Kerbel in Francia, il Lighthouse Harlingen in Olanda, il Clare Island Lighthouse in Irlanda, il Corsewall Lighthouse Hotel in Scozia e il Crna Punta Lighthouse o il Porer in Croazia.

Ma anche in Italia gli indirizzi non mancano. L’ultima novità, che farà sognare soprattutto i turisti appassionati di acque cristalline, è la notizia di un accordo tra Regione Sardegna e Agenzia del Demanio. Dopo quelli siciliani sono ben dieci i fari pronti a decollare. C’è il vecchio Faro di Razzoli e l’ex stazione di vedetta di Marginetto, nell’arcipelago di La Maddalena, le ex stazioni semaforiche di Capo Ferro a Porto Cervo e di Punta Scorno all’Asinara. E ancora il Faro di Punta Filetto (La Maddalena), l’ex Faro di Capo d’Orso (Palau), le ex stazioni segnali di Capo Sperone (Sant’Antioco) e di Punta Falcone (Santa Teresa di Gallura), l’ex stazione di vedetta di Capo Figari (Golfo Aranci) e il Faro di Capo Comino (Siniscola).

Fondamentale l’aspetto legislativo. Entro l’anno saranno pronti i bandi di gara per la concessione di valorizzazione delle strutture per una durata massima di 50 anni. I primi nove sono immobili regionali, mentre l’ultimo è di proprietà statale. Per il direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi che ha presentato ufficialmente il progetto: “L’accordo che abbiamo firmato avrà ricadute importanti a livello di investimenti e di occupazione giovanile. Noi ci impegniamo a regolarizzare questi beni a livello di documentazione catastale urbanistica, liberando da questa incombenza gli investitori”. E ha aggiunto: “In questo modo, edifici fatiscenti si trasformano da costi a risorse. Infatti si guadagnerà dal recupero dei fari non solo termini di canoni ma anche nelle ricadute sui territori con i posti di lavoro e la valorizzazione della costa. Per aspirare ad avere un faro, un investitore deve proporre il canone, l’investimento che intende fare e il tempo necessario per realizzarlo. La commissione valuterà la qualità del progetto e l’impatto sul territorio”.

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?