Un museo dedicato ai fari sull’isola del Tino

Fonte: www.cittadellaspezia.com

Nelle giornate di San Venerio il pubblico potrà visitare il faro che si è dotato di un percorso museale dedicato ai segnalamenti. L’iniziativa nasce da un accordo tra la Marina militare e l’associazione “Il mondo dei fari”.

L’apertura dell’Isola del Tino è un’occasione unica. E gli spezzini lo sanno bene infatti attendono con grande fermento le comunicazioni ufficiali per raggiungere quel lembo di terra aspro e solitamente inaccessibile. Visitarla può sembrare un’impresa, alcune zone rimangono transennate ma questo non leva fascino all’intera isola che per le festività di San Venerio si apre alla città.
Ed è a questo punto che si inseriscono le iniziative organizzate dall’associazione “Il mondo dei fari” che, in accordo con la Marina militare, prevede il taglio del nastro di un museo dedicato ai fari con cimeli importanti . L’inaugurazione è prevista per il 13 settembre ma sarà un’occasione dedicata agli addetti ai lavori per i quali: “Sarà possibile sostare sull’isola e ci sarà una messa alle 11 – si legge in un post dedicato all’evento – e la benedizione delle barche alle 12 circa ma il faro e il museo non saranno aperti al pubblico per permettere a tutto il personale di festeggiare San Venerio, seguire la santa messa e la benedizione”.

La visita al faro, al museo e all’isola in generale saranno dedicate al pubblico nelle giornate del 16 e 17 settembre. “Le visite potranno tenersi dalle 9.30 alle 17.30. Per i traghetti trovate orari a parte e conviene prenotare perché se il tempo è buono saranno pieni – spiega in un post dedicato all’evento uno degli organizzatori -. Sull isola ci saranno solo 4 bagni chimici nella zona del porto e nessun locale igienico o ristoro in cima dove c’è il faro.
La visita è vietata a bambini sotto i dodici anni, se non strettamente sorvegliati, e a portatori di handicap gravi. Vietatissimo fumare in tutta l’isola. C’è la possibilità di restare sulla spiaggia e sulla scogliera e fare il bagno sino al rientro. Vietato l’ingresso ad animali anche se al guinzaglio. La salita richiede 20 minuti e si richiedono scarpe e indumenti asciutti prima di entrare nel faro. È possibile restare alla fonda nelle vicinanze e scendere a terra con tender. Non è possibile ormeggiare nella darsena del Tino ne tender ne barche”.

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