A pelo d’acqua sotto il faro, l’estate di Anacapri

Articolo di Pasquale Raicaldo
Foto di Mario Coppola
Fonte: napoli.repubblica.it

A pelo d’acqua, sotto il faro di Punta Carena. Anacapri, l’estate è racchiusa in una serie di scatti che raccontano ciò che accade sott’acqua ma immortalano anche ciò che c’è fuori, dalla parete rocciosa della penisola del Limmo (dal latino “limen”, confine) al faro, una vera e propria perla: costruito nel 1866, è il secondo in Italia per portata luminosa dopo quello di Genova. La tecnica degli scatti è quella del cosiddetto “split shot”: la macchina fotografica cattura i due mondi restituendone, intatte, le suggestioni. Cartoline inedite dall’estremità sud-occidentale dell’isola azzurra.

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