Lettura di “Sono il guardiano del faro” di Éric Faye, ottava parte [8/8]

Fonte: www.sherwood.it

Essere nel mondo confinati in sé stessi, vittime nei propri errori in modo inconvertibile, è la natura dell’uomo qui dipinta con straordinario talento dal geniale scrittore francese Éric Faye, che con sapienza imbastisce un dialogo con l’indefinito e lo rende materia letteraria potente. Il racconto più lungo di questa bella raccolta – che da il titolo al libro – è “Sono il guardiano del faro”, in cui un uomo che non ha nulla da segnalare al mondo, se non il fatto stesso di vivere in un faro completamente isolato in mezzo al mare, diventa vittima della costante disattesa dell’arrivo di qualche evento che dia senso alle sue giornate: è la prova narrativa che rappresenta al meglio tutti i precetti disseminati nei racconti precedenti, in un’ascesa metafisica verso la dissoluzione del mondo razionale e in un completo annichilimento interiore.

Le puntate di “ReadBabyRead”, trasmesse da Radio Sherwood, del racconto di Éric Faye: Sono il guardiano del faro. Regia di Claudio Tesseri; voce di Franco Ventimiglia.