Ecco la Lanterna più antica, il disegno scoperto risale al 1371

Articolo di Francesca Forleo
Fonte: www.ilsecoloxix.it

Genova- L’archivista sfiora il più antico disegno della Lanterna appena restaurato come accarezzerebbe il viso di un bambino. E sospira: «L’arrivo della stagione calda è il momento peggiore per gli archivi, guardi qui, c’è un punto che si sta aprendo, andrà ripreso».

Parla Giustina Olgiati, la funzionaria dell’archivio di Stato che ha seguito personalmente il restauro di quello che viene considerato il più antico disegno del faro, risalente al 1371, offerto dai Lions Club di Sampierdarena.

«Si tratta di una “coperta” di pergamena, cioè della copertina di un volume di documenti dei Salvatori del porto e del molo su cui è stato disegnato il faro», spiega l’archivista che, pur di occuparsi di documenti medievali, ha chiesto il trasferimento dal Comune dov’era funzionaria al ministero dei Beni culturali, nonostante il passaggio comportasse un taglio di stipendio.

«Era un fatto comune che i notai tracciassero dei disegni sulle copertine dei documenti che compilavano – prosegue Olgiati – anche per “illustrare” l’argomento del volume. In questo caso, era un registro delle spese sostenute proprio per tenere il faro del porto acceso: i combustibili, le ore di lavoro».

La Lanterna è disegnata nella sua versione medievale, precedente alla ricostruzione del 1543. «Si è anche pensato che potesse raffigurare il secondo faro presente nel porto medievale – dice ancora l’archivista – ma, generalmente, viene considerato il più antico disegno della “nostra” Lanterna».

«La coperta era molto rovinata è stata integrata con carta giapponese e colla reversibile, da una ditta specializzata di Gussago, in provincia di Brescia. Hanno sostituito le fascette di rinforzo della copertina e la rilegatura dei 143 fogli (in gergo “le carte”) di cui si compone il volume, pure restaurati uno ad uno».

Il lavoro è stato possibile grazie a una donazione di circa 2.000 euro del Lions Club di Sampierdarena. «Si è trattato di un vero e proprio atto di mecenatismo – spiega ancora l’archivista – attuato grazie all’iniziativa “Adotta un documento” lanciata dagli Archivi di Stato nel 2008. Diversamente dall’Art Bonus, che è detraibile, questo strumento non offre benefici fiscali ma, come il Bonus, prevede l’Iva al 22%. Ricevo persone che vogliono donare 100 euro per un salvare un documento e mi trovo costretta a chiedere loro: potete arrivare a 122 euro?». Il volume rinnovato dovrebbe essere presentato ufficialmente a giugno all’Archivio di stato dove resterà conservato e consultabile in formato digitale. Ma se ne parlerà ampiamente anche nel corso delle iniziative che l’associazione “Amici della Lanterna” sta organizzando in occasione dell’anniversario del faro nel 2018: per mostrare la “lanternetta” nella sua più antica forma medievale.

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