C’era una volta un faro. Adesso è un albergo

Fonte: www.giornaledellavela.com

Ecco come sono finiti i nove fari italiani venduti dal Demanio. Fari spenti, ma in compenso, alberghi, ristoranti, corsi di yoga, musei. E un po’ di soldi per lo stato

All’isola del Giglio i due fari dismessi diventeranno un museo e l’altro un albergo, quello di Capo Grosso sull’isola di Levanzo diventa un resort con corsi di yoga. E se avete da organizzare un convegno sarà pronto il faro di Muro Porco a Siracusa. Peccato comunque: nessuno dei nove fari venduti dal demanio con un asta che sono in concessione per 50 anni, farà il suo vecchio mestiere di guida notturna ai naviganti. 

In compenso saranno salvati dal degrado e porteranno nelle casse dello stato 340.000o euro all’anno di canone, 6 milioni di euro di investimenti e un centinaio di nuovi posti di lavoro con un nuovo fatturato di 20 milioni di euro l’anno. Ecco il dettaglio dei fari venduti e della loro futura destinazione d’uso:

  1. Faro Capo Grosso nell’isola di Levanzo a Favignana (TP). Il progetto di Lorenzo Malafarina prevede la trasformazione del faro in un resort in cui ospitare workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga.
  2. Faro di Brucoli ad Augusta (SR). Sarà allestito da Azzurra Capital srl come punto di accoglienza turistica associato ai prodotti enogastronomici locali.
  3. Faro di Capel Rosso nell’Isola del Giglio (GR). La ATI Raggio-Le Esperidi partirà dal recupero della memoria storica del faro, per trasformarlo un museo dinamico.
  4. Faro di Punta Fenaio nell’Isola del Giglio (GR). La società S.N.P. di Pini Paola & C. snc ha presentato un progetto di riqualificazione della struttura finalizzato a promuovere una forma di ricettività turistica legata ai caratteri distintivi del territorio.
  5. Faro di Capo D’Orso a Maiori (SA). Sarà gestito dal WWF Oasi Soc. Unipersonale arl che oltre agli spazi per l’ospitalità realizzerà un osservatorio marino-costiero.
  6. Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR). Il faro è stato assegnato a Sebastian Cortese, un giovane imprenditore under 30, che ha proposto un modello di business articolato su vari fronti: ristorazione, marketing, congressi, eventi e ben 14 posti letto tra suite e boutique apartment.
  7. Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA). La società Sabir Immobiliare srl intende convertirlo in un hub culturale che potrà diventare punto di riferimento per studenti e giovani ricercatori appassionati al tema del mare.
  8. Faro di Punta Imperatore a Forio D’Ischia (NA). La società tedesca Floatel GMbH, specializzata nel recupero di lighthouse in Scozia, Spagna e Germania, intende realizzare una sorta di “rifugio nel faro”, con uno spazio di riflessione e raccolta dall’approccio minimal.
  9. Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG). Anche qui società tedesca Floatel GMbH ha intenzione di portare il suo concetto di “rifugio nel fare”: approccio minimal e standard elevati.
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