Latina, il faro di Ponza diventerà una struttura turistica, a settembre il bando

Articolo di Ebe Pierini
Fonte: www.ilmessaggero.it

Avrà una nuova vita il faro di Punta della Guardia sull’isola di Ponza. Diverrà una struttura turistico ricettiva. La costruzione, situata su uno sperone di roccia in una zona davvero suggestiva dell’arcipelago pontino, sarà affidata in concessione per 19 anni nell’ambito di una gara ad evidenza pubblica che partirà nel mese di settembre. Ma già sono arrivate le prime richieste da parte di imprenditori interessati al faro.

Valore Paese Fari: questo il nome dell’iniziativa che prevede l’affitto di 20 tra fari, torri e edifici costieri dello Stato e che è stata presentata, a Roma, dall’amministratore delegato di Difesa Servizi S.p.A. Fausto Recchia  e dal direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Padoan, del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini.  Dopo l’estate la gara per l’assegnazione in concessione di luoghi di pregio distribuiti su tutto il territorio che potranno essere trasformati in dimore uniche attraverso una rete nazionale dedicata al turismo sostenibile, alla natura, alla cultura e all’ambiente. Tra questi appunto anche il faro di Ponza.

Costruito nella seconda metà dell’ottocento, fu attivato nel 1886 ed è considerato il terzo in Italia per potenza di luce e capace di proiettare i suoi fasci di luce per circa 30 miglia.  È possibile raggiungerlo sia via terra che via mare con imbarcazioni private o servizi navetta dal porto di Ponza da cui dista poco più di 2 miglia. Ricopre un’area di circa 860 metri quadri. L’immobile costiero sarà quindi recuperato e riusato e tutto ciò consentirà di dar vita ad una nuova attività imprenditoriali nel settore di turismo e cultura ma soprattutto di sviluppare occupazione. “Difesa Servizi S.p.a. sta dedicando crescente attenzione alla valorizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa – ha spiegato l’amministratore delegato di Difesa S.p.A, Fausto Recchia – Tra le operazioni chiuse e quelle in esecuzione, la valorizzazione del patrimonio immobiliare dei fari rappresenta certamente il nostro fiore all’occhiello. Per i 10 fari proposti nel bando del 2016 sono già pervenute oltre 150 manifestazione d’interesse da parte di privati. Valorizzare il patrimonio della Difesa con un approccio duale di quegli immobili militari non più interamente utilizzati per compiti operativi, riduce i costi a carico della pubblica amministrazione e rappresenta un’occasione di sviluppo per il territorio”.

Ora non resta che attendere quali proposte giungeranno a settembre per il faro pontino e verificare chi si aggiudicherà la concessione della struttura. Già per la prossima estate l’immobile potrebbe essere trasformato in un lussuoso albergo, magari con annesso ristorante, incastonato sulla roccia con lo sfondo delle acque blu dell’arcipelago pontino.

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