Approdo al faro, a Marina di Scarlino le opere di Rauch, Mattotti, Innocenti

Articolo di Gaia Rau
Fonte: firenze.repubblica.it

La Galleria Babele in trasferta in Maremma per una collettiva su quei luoghi sospesi tra terra e mare

Luoghi fatati e solitari, sospesi fra terra e mare, che da sempre catturano col loro fascino profondo ed enigmatico la fantasia di pittori, poeti, sognatori. Anche oggi che molti, abbandonata la loro storica funzione di guida e avvistamento, si preparano ad abbracciare una nuova vita, trasformandosi – in Italia grazie a un bando lanciato nei mesi scorsi dell’agenzia del demanio – in musei, hotel, postazioni turistiche e persino, come sta per succedere a Favignana, in spazi destinati alla pratica yoga e a corsi di cucina. È dedicata ai fari la nuova collettiva organizzata dalla galleria fiorentina Babele, che per questa estate, da domani al 4 settembre, trasloca in Maremma, alla Marina di Scarlino (porto turistico, località Puntone, Spazio 16). Intitolata “Approdo al faro – Fieri guardiani a dominio del mare”, la mostra presenta una selezione di oltre ottanta opere realizzate con tecniche, metodi e stili diversissimi fra di loro da quarantotto artisti scelti fra i nomi più interessanti del panorama italiano della pittura, dell’illustrazione, del fumetto e del design: da Andrea Rauch a Roberto Innocenti, da Lorenzo Mattotti a Giampaolo Talani, da Gabriella Giandelli a Franco Matticchio, da Guido Scarabottolo a Emanuele Luzzati. Tutti chiamati a confrontarsi con un’immagine dal valore intrinsecamente simbolico, interpretata in modo ora più realistico ora più surreale, ora concentrandosi sull’elemento paesaggistico ora su quello onirico e romantico.

A spiegare la genesi dell’iniziativa è la curatrice, Laura Accordi: «A partire dagli acquerelli che Giorgio Maria Griffa ha realizzato durante un viaggio in Scozia, tra scogliere, isole sperdute e promontori selvaggi, alla ricerca dei fari costruiti dal padre e dal nonno del grande scrittore Robert Louis Stevenson, il progetto è andato sviluppandosi in una raccolta ben più ampia e variegata, dove artisti di chiara fama hanno fornito una loro personale interpretazione del tema “faro”, più descrittiva e geografica alcuni, più simbolica e concettuale altri ». Ecco allora le visioni, ironiche e surrealiste di Roberto Perini, e quelle pop e immaginifiche del giovane artista pavese Iuci, per il quale è di rigore l’uso di materiali di recupero; le proposte di Pietro Spica, dalle forme e dai colori gioiosi e spumeggianti, e gli acquerelli di Cecco Mariniello, in cui la torre si staglia forte e luminosa su un pezzo di mare che sembra un acquario. E ancora i fiordi norvegesi di Romola Bellandi, i fari metamorfici di Beatrice Bartolozzi, quelli stilisticamente perfetti di Ana Kapor e quelli dipinti sul legno ricavato da una barca di Arianna Papini. Presente anche la scultura, con “Città dei desideri” di Michele Fabbricatore, che ammicca a “Le città invisibili” di Italo Calvino, mentre si ispirano a luoghi esistenti e geograficamente identificabili i lavori di Luzzati (la lanterna di Genova), Piera Luisolo (il faro di Nizza), Gabriele Genini (l’Elba), Stefano Faravelli (Irlanda e Patagonia). E poi lo stile raffinato delle stampe giclée di artisti come Conc, Scarabottolo, Rauch, Mattotti; il realismo magico di Talani, l’humour sottile di Matticchio, i colori inconfondibili di Marco Lodola, e infine il riferimento alla cultura come faro della civiltà scelto da Innocenti.
Dopo l’inaugurazione, domani alle 18, la mostra resterà visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, in orario 17-23, a ingresso gratuito. L’iniziativa è organizzata in concomitanza con la regata velica internazionale “2016 X-35 World Championship” (info www.babelefirenze.com).

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