Il faro di Punta Imperatore parla tedesco: vince la Floatel

Fonte: www.ildispariquotidiano.it

Dopo diversi mesi di attesa, progetti inviati e notizie apparse qua e là sui media internazionali, la gara indetta dall’Agenzia del Demanio Italiano, “Valore Paese Fari” è arrivata alla sua conclusione.

Il “nostro” faro di Punta Imperatore è stato affidato alla tedesca “Floatel GmbH” leader, se così possiamo dire, del settore di riqualificazione fari e torri, trasformandoli in hotel di lusso e combinati con musei e attrazioni artistico-territoriali.

Il progetto presentato dalla Floatel ha superato, nella valutazione ultima, quello realizzato dalla fondazione Opera Pia Iacono Avellino Conte e che si era classificata prima nella valutazione progettuale avvenuta non poco tempo fa. Ma è stato nel secondo “round” di valutazioni (quello prettamente economico, ndr) che la Floatel ha battuto tutti.

Delle proposte avanzate erano giunte al rush finale solo quella della Floatel (vincitrice), quella isolana (arrivata seconda in graduatoria finale), quella creata da Coime, un gruppo di imprenditori partenopei (risultata terza) e quella de “La Serenissima” di Giuseppe Perrella e Pino Mattera (ultima).

A margine della comunicazione dell’esito finale della gara, abbiamo contattato il fondatore, proprietario e CEO della compagnia Floatel, Tim Wittenbecher, impegnato in questa attività di riqualifica di fari dal 2007 e proveniente da una carriera di circa 20 anni nel settore dell’entertainment, esperto di marketing e con una laure in ingegneria industriale.

“Grazie per il vostro interesse nel nostro progetto su Ischia – ci ha dichiarato entusiasta Tim –sono davvero molto contento di aver vinto questa competizione. Abbiamo lavorato duro per realizzare un progetto efficace ed efficiente e, siccome non ci era molto chiaro il procedimento in sé delle valutazioni e le tempistiche definitive per il termine delle valutazioni abbiamo davvero atteso con ansia la comunicazione ufficiale dell’aggiudicazione prima di credere alla notizia del nostro successo. Ora prepareremo un po’ di materiali per promuovere il nostro progetto.”

Per la compagnia questo di Puta Imperatore è davvero un faro importante, nel segno di una attenta espansione.

“E’ il nostro primo progetto in Italia – continua – gestiamo al momento tre fari in Germania e abbiamo vinto le concessioni per altri tre fari in Spagna, quindi stiamo decisamente espandendo il nostro progetto imprenditoriale.”

Dalle parole di Tim, comunque, traspare chiaramente la sua idea di minihotel di lusso nel rispetto dei luoghi.

“Ogni faro è diverso dall’altro ed ogni luogo è diverso. Siamo molto eccitati all’idea di lavorare in Italia e a Ischia, specialmente perché quello di Punta Imperatore è il faro più bello tra quelli di cui abbiamo la licenza fino ad ora e Ischia è la location ideale per i nostri clienti.”

Il target cui si rivolge la Floatel è molto vario e i prezzi hanno un range compreso tra i 250 euro circa ai 400 a coppia. Gli spazi, poi, vengono riorganizzati tenendo conto della storia del luogo stesso e offrendo l’opportunità agli ospiti di immergersi nella tranquillità ed esclusività del luogo senza stravolgerlo.

Dalle prima foto del progetto presentato, poi, notiamo che gli ambienti interni del faro di Punta Imperatore saranno modificati per diventare più aerosi e luminosi, ricavando nelle stanze ambienti condivisi con tavoloni, punti luce per evidenziare il panorama mozzafiato e una cura degli spazi esterni per rendere l’area fruibile e in sintonia con il resto del territorio.

“Ora abbiamo davvero molto lavoro che ci attende – conclude Tim – ma lavorare con i fari è meraviglioso e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare ai successivi step di questo progetto.”

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