Le sorelle del faro: 1,5 milioni per realizzare il sogno della vitaLe sorelle del faro: 1,5 milioni per realizzare il sogno della vita

Articolo di Marco Gasperetti
Fonte: www.corriere.it

Il faro di Capel Rosso sulla punta sud dopo 133 anni da punto di riferimento per i marinai diventerà un B&B esclusivo: 4 camere, biblioteca, planetario e museo

Sulla punta più a sud dell’isola del Giglio, quando arriva il libeccio, il Tirreno sembra un oceano infinito. Le onde ridisegnano il mare e lo trasformano in quell’immagine di atipica bellezza che si svela quando alla paura dell’ignoto si unisce lo stupore di una natura sublime. Il faro di Capel Rosso è testimone di questa magia da 133 anni e lo sarà ancora, non solo mantenendo accesa la luce che illumina la rotta dei marinai, ma trasformandosi nel più esclusivo dei resort. Un B&B con quattro camere, ristorante, ma anche biblioteca, planetario, centro educativo per le scuole, museo.

Concessione per 19 anni

Il faro, costruito dalla Marina militare, ha nuovi padroni. O meglio per 19 anni (questo il tempo della concessione demaniale) sarà gestito da Veronica, Viola e Gilda Mura, tre sorelle imprenditrici fiorentine. Che adesso, al Giglio, tutti hanno ribattezzato le Guardiane del faro, con affettuosa ironia e rispetto per il coraggio di tre donne stregate dalla bellezza dell’isola, del mare e di Capel Rosso e disposte a investire 1,5 milioni di euro. La ristrutturazione, sotto il severissimo controllo della Sovrintendenza, che farà risorgere quel pezzo di storia costerà 700 mila euro. La concessione demaniale (75 mila euro all’anno) avrà un costo finale di 1.425.000 euro. E infine c’è la scommessa di riuscire a rinnovare la concessione. Un azzardo? Assolutamente no.

«Una scommessa»

Le sorelle Mura, che sono proprietarie della Cso (Costruzione strumenti oftalmici), un’azienda di Scandicci leader nel modo produzione strumenti per la diagnostica degli occhi, hanno fatto il loro conti e i costi possono essere ampiamente ammortizzati. «Ma è chiaro che è una scommessa, anche un po’ folle», ammette Veronica Mura, «e soprattutto non è solo business. Dietro c’è qualcosa di diverso, un’idea, un sogno». Già, il sogno. Che nel faro di Capel Rosso può diventare realtà appena saliti gli scalini che portano alla lanterna (oggi gestita elettronicamente) oppure scendendo per la straordinaria scalinata che conduce al mare, la stessa usata in una scena di La grande bellezza, il film di Paolo Sorrentino. «C’è anche riscatto in questa nostra scelta», continua Veronica, «da imprenditrici che fanno qualcosa contro la crisi e di donne che sfidano il mercato. Ma la sfida è soprattutto interiore, per ciò che rappresenta il faro, all’interno di un parco naturale dove nidifica il gabbiano corso, per quello che racconta questo mare che ha un colore verde dissimile da tutti gli altri. È un luogo evocativo, è come entrare in un parco delle meraviglie. E questo cercheremo di creare. Bellezza nella bellezza». Burocrazia permettendo, il progetto dovrebbe essere pronto entro il giugno 2017. Oltre al resort ci sarà anche un laboratorio biomarino, un centro per disabili, biblioteca, planetario, corsi per scolaresche, un’aula didattica. Il soggiorno non sarà per tutti ma i costi e la qualità del servizio e dei luoghi giustificano tariffe che potrebbe sfiorare le 600 euro a notte.

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?