Tortolì, sul faro Bellavista per “Monumenti aperti”

Articolo di Lamberto Cugudda
Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it

Il Comune metterà a disposizione dei visitatori due trenini per raggiungere il sito. Tra le attrazioni anche la chiesa sconsacrata di San Sebastiano e l’Orto botanico

ARBATAX. Anche quest’anno, il 28 e 29 maggio, così come lo scorso anno, fra 20 siti visitabili di Tortolì-Arbatax per la terza edizione consecutiva di “Monumenti aperti”, ci sarà ancora il Faro di Bellavista. Che è ubicato nella sommità della collina della penisola di Bellavista, da cui si domina la frazione, ma anche la zona di Porto Frailis. E che fu il più “gettonato” nel 2015. Questa edizione di “Monumenti aperti”, al di là di improbabili spostamenti di data, si terrà il 28 e 29 maggio. In Comune pare sia oramai pronto l’atto di indirizzo per l’organizzazione della terza edizione dell’importante manifestazione che si tiene a livello isolano. E si sta pensando a due trenini gommati (l’anno scorso ne venne utilizzato uno) che effettueranno due percorsi differenti. Si punta ad avere 12mila visitatori. La manifestazione regionale Monumenti Aperti, è sempre organizzata dall’associazione Imago Mundis. Lo scorso anno a Tortolì-Arbatax si tenne il 16 e 17 maggio e poco più di 10mila persone ammirarono i 20 monumenti che vennero aperti per l’occasione. I numerosi eventi collaterali, fra mostre, spettacoli e laboratori, fecero da catalizzatore per migliaia di visitatori, decretandone il successo.

Per capire quale importanza rivesta la “due giorni”, ecco qualche dato relativo a Monumenti aperti 2015 a Tortolì-Arbatax. Fra il 16 e il 17 maggio 2015 vennero apposte in totale 10.007 firme. Il protagonista indiscusso fu il Faro di Bellavista con ben 900 visitatori. A seguire l’ex Blocchiera (719 visitatori) e il Museo a cielo aperto Su Logu de S’Iscultura (583). Gli altri monumenti ospitarono gli appuntamenti fecero registrare una media di centinaia di persone: la chiesa di Sant’Anna venne visitate da ospitato 222 persone, quella di Sant’Antonio ne contò 276. Mentre la cattedrale Sant’Andrea accolse accolto 410 visitatori, e ben 546 sono salirono sul suo campanile. In 360 visitarono la chiesa sconsacrata di san Sebastiano e in 424 le vecchie prigioni. In 180 visitarono l’orto botanico e 200 il sito archeologico di S’Ortali e su Monti. Ad Arbatax in 400 ammirarono la torre spagnola san Miguel e in in 360 salirono nella collina di Batteria. L’ex tabacchificio registrò 371 firme, 550 Sa Domu beccia, 150 la torre spagnola di san Gemiliano, 502 il Teatro san Francesco, 190 il palazzo dei conti Quigini-Puliga (ex Episcopio), 176 alla Stazione ferroviaria, e 100 le casette peschiera.

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