I fari più belli d’Italia: da Trieste all’Isola del Tino

Articolo di Michele Iacovone
Fonte: urbanpost.it

Il faro è sempre stato un simbolo di guida e speranza, i naviganti lo usano per orientarsi ormai da secoli e il loro fascino resta immutato nei decenni: ecco 7 fra i più bei fari d’Italia

Il faro, nell’immaginario collettivo, è sempre stato un simbolo di speranza, una rotta da seguire nel buio di una tempesta, in grado di farci strada nella nebbia. Nel nostro paese ne esistono molti e tutti con una storia diversa. La redazione di Urban Viaggi ha voluto selezionare 7 tra i fari più belli d’Italia.

– Il faro di Capo Caccia: nasce sul promontorio di Capo Caccia, nella Sardegna nord-occidentale, vicino ad Alghero. La torre venne costruita nel decennio a cavallo fra gli anni ’50 e ’60, anche se sullo stesso promontorio era già presente un faro più antico risalente al 1864.

– Il faro di Capo Sandalo: si trova sull’isola di San Pietro, sopra un promontorio roccioso. La torre circolare raggiunge un’altezza pari a 30 metri ed è stato reso operativo dal Genio Civile nel lontano 1864.

 Il faro della Vittoria: questo faro si trova a Trieste ed è stato costruito in circa quattro anni; dal 1923 al 1927 dall’architetto Arduino Berlam. Questa costruzione non era solo un classico faro, ma, ad oggi, è anche un monumento alla memoria dei caduto nel Golfo di Trieste durante la Prima Guerra Mondiale.

– Il faro di Ponza: situata sull’Isola di Ponza, questa costruzione risale al 1858, dal 1954 la struttura ha subito alcuni danni dovuti probabilmente all’instabilità stessa delle fondamenta ed è stata resa inagibile fino al suo completo recupero che la resa nuovamente operativa a partire dal 1959.

– Il faro di Punta Carena: si trova sull’Isola di Capri ed è operativo dal lontano 1867. A costruirla furono degli ingegneri borbonici e ad oggi risulta fra i più imponenti fari d’Italia, recentemente è stato anche ridipinto di rosso e bianco.

– Il faro di Stromboli: si trova sullo scoglio di Strombolicchio e iniziarono a costruirlo nel 1920. Per ultimarlo e renderlo operativo è stato necessario costruire una gradinata da 200 scalini e una terrazza apposita. È una torre alta circa 8 metri e a base circolare. La lanterna è alimentata da pannelli solari.

– Il faro di San Venerio: si trova sull’Isola di Tino, Porto Venere, ed è stato costruito su richiesta di re Carlo Alberto nel lontano 1840 per guidare le navi tra la Lanterna di Genova e il Faro di Livorno. Dopo molte ristrutturazioni, ora la struttura vanta un sistema completamente automatico ormai in vigore dal 1985.