Yoga solidale per far rinascere la Lanterna

Articolo di Hira Grossi
Fonte: genova.mentelocale.it

Un modo per ridare vita al Parco cittadino con nuove idee e progetti. A cura dell’associazione Amici della Lanterna. Mercoledì 9 settembre

Cosa succede alla Lanterna? Il simbolo della città, il faro che illumina i viandanti del mare e il nostro indomito spirito campanilistico si trova in un mare di problemi. Infatti, sempre in bilico fra le attribuzioni di responsabilità e competenze, la Lanterna è oggetto di dibattito da parte di molte entità interessate, istituzioni e cittadinanza.

Dal giugno 2014 è stata letteralmente adottata da un gruppo di volontari: l’associazione Giovani Urbanisti, in supporto alla Fondazione Labò, si è presa carico di ogni forma di gestione dell’antico faro genovese. In attesa che dalla competenza del demanio storico-artistico passi a quello marittimo, e di conseguenza l’ente si prenda carico di tutta la parte gestionale e manutentiva, si attende la successiva attribuzione da parte del Comune di Genova a un’associazione o società che si occupi di tutta l’area monumentale, patrimonio della Città in primis, progettando eventi a supporto del parco e del museo.

Infatti, se la Lanterna in sé, intesa come faro, continua il suo lavoro portuale senza intoppi, l’associazione Giovani Urbanisti si è fatta carico di tutta la componente gestionale e culturale, senza una precisa attribuzione – nel parco non è previsto neppure il servizio di igiene urbana.

Insomma, senza il loro intervento la Lanterna sarebbe stata chiusa a tempo indeterminato. Invece la costanza e la determinazione di questo gruppo di cittadini ha fatto sì che ogni sorta di spesa ordinaria e straordinaria fosse temporaneamente coperta con sponsor e attività extraordinarie per l’area: «I semplici introiti derivati dal museo non bastano, la Lanterna deve essere vissuta e visitata», sostiene uno degli ideatori di Giovani Urbanisti, Andrea De Caro, che continua: «Uno dei primi progetti è quello di inserire il parco nei tour turistici che la Città propone nella sua offerta».

Per ridar vita al parco della Lanterna bisogna avere idee e proposte che coinvolgano la cittadinanza. Nasce così l’associazione Amici della Lanterna, aperta davvero a chiunque intenda agire in favore del monumento. Primo step: la creazione del sito internet dedicato, lanternadigenova.it, che riassumerà ogni attività interna; poi partiranno attività dedicate ai bambini, workshop, incontri e sensibilizzazione.

Per coinvolgere bisogna partire: ecco infatti che mercoledì 9 settembre dalle 19, all’interno dell’area del parco della Lanterna, si farà yoga. Per la precisione, Yoga solidale, un progetto nato sei anni fa dall’idea di un gruppo di associazioni e centri che intendono avvicinare alla pratica davvero tutti: chiunque potrà gratuitamente riunirsi nell’area ed esercitarsi.

Pratici della meditazione urbana, i ragazzi di Yoga solidale sono soliti riunirsi, specialmente nel periodo estivo, in location non propriamente adatte: un po’ per mantenere la pratica davvero alla portata di tutti, e quindi gratuita, un po’ per «la filosofia molto cittadina della nostra associazione, che intende occupare luoghi spesso in disuso o non propriamente adatti: che sia un parcheggio, una scalinata o giardini in pieno centro città, il nostro si può intendere come guerrilla yoga», spiega David Usiglio, uno dei promotori, nonché ideatori del progetto.

Così si uniscono le forze, i progetti, la presenza e le persone. Seguiremo i Giovani Urbanisti nei loro mille progetti in divenire, i ragazzi di Yoga solidale nelle loro pratiche e attività importantissime per il centro cittadino. E seguiremo la Lanterna, cominciando con una meditazione di gruppo e, perché no, raccontando delle (speriamo) migliaia di idee che arriveranno da mercoledì in poi. Noi ci saremo, questa è una promessa. E voi?

L’appuntamento con lo Yoga solidale in favore del Parco della Lanterna è per mercoledì 9 settembre, dalle 19 (aperto a qualsiasi livello di pratica, di età e di corrente di esercizio).