Vacanze «low cost» al faro

Articolo di Federico Domenichelli
Fonte: www.ilquotidianodilatina.it

Soggiorni negli appartamenti in disuso, scatta l’interrogazione parlamentare
San Felice, i deputati «grillini» interpellano il Ministro della Difesa sulla struttura di Quarto Caldo

Chi non vorrebbe trascorrere le proprie vacanze in uno degli angoli di paradiso più suggestivi che offre San Felice Circeo senza spendere tutti quei soldi che dovrebbe invece pagare alloggiando magari in una delle tante strutture ricettive della zona? Una domanda retorica ovviamente, visto che parliamo dell’area di Quarto Caldo e in particolar modo della struttura del faro, sulla quale, a distanza di circa un anno, tornano ad essere puntati i riflettori. La questione era già stata posta direttamente alla Marina Militare nel gennaio del 2013, quando un impiegato civile del Ministero della Difesa aveva chiesto lumi sul faro di San Felice. Riassumendo, il nocciolo della questione è il seguente: l’automatizzazione nel settore dei fari ha lasciato liberi alcuni alloggi di servizio prima usati dal personale e molti di questi sono stati trasformati in veri e propri luoghi in cui si trascorrono dei soggiorni estivi. Così, in caso di una eventuale dismissione completa del faro di San Felice – e questo nel gennaio 2013 – c’erano già soggetti che avevano professato un proprio interesse verso il bene immobiliare. A distanza di un anno, comunque, la vicenda sembrava essere precipitata nel dimenticatoio. Almeno fino a qualche giorno fa, quando l’onorevole Luca Frusone ha presentato un’interrogazione a risposta scritta (co-firmata dai colleghi Massimo Artini, Tatiana Basilio, Paolo Bernini, Emanuela Corda, Gianluca Rizzo e Angelo Tofalo, tutti del Movimento 5 Stelle) indirizzata al Ministro della Difesa Roberta Pinotti. La struttura, composta dalla torre faro di 18 metri e da un fabbricato bianco formato con due appartamenti indipendenti, risulta al momento «occupata» solamente dal farista. Nell’ appartamento adiacente a quello occupato dal tecnico e che di fatto non è utilizzato per assenza di personale – fanno rilevare gli onorevoli -, si sono apportate recentemente modifiche con lavori di ristrutturazione. Ma c’è di più. «Pare che questo appartamento – aggiungono – sia stato
utilizzato esclusivamente nel periodo estivo per farvi soggiornare personale che non risultava legato a ragioni di servizio». Di qui la richiesta di lumi al Ministro della Difesa, al quale i Deputati chiedono innanzitutto le motivazioni legate alla ristrutturazione di un alloggio di servizio non destinato al personale del faro e soprattutto «se sia vero che esso sia stato assegnato per soggiorni non legati a ragioni di servizio e sulla base di quali criteri, in tal caso, sia stato selezionato il personale o le persone abilitate ad usufruirne». Infine, i deputati del M5S avanzano una proposta: non essendo più utile alle esigenze di forza armata – domandano – non sarebbe meglio restituire l’immobile al demanio, destinandolo quindi all’uso gratuito e diretto della generalità dei cittadini?

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