“Delfini guardiani” a Capri: dal faro di Punta Carena al Castello Barbarossa

Fonte: www.julienews.it

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In vista dell’estate e delle uscite in mare, i futuri “delfini guardiani” – gli oltre duecento giovani capresi protagonisti del progetto di educazione ambientale di Marevivo per il quarto anno consecutivo – stanno imparando ad individuare, con un’attenta osservazione, dove e come agiscono i datterari ed essere poi pronti a segnalarli alla Guardia costiera. Appena due mesi fa, infatti, i datterari, ovvero coloro che continuano senza scrupoli ad estrarre il prezioso frutto proibito desertificando fondali, erano in azione a Punta Campanella, oltre allo scempio perpetrato ai Faraglioni.

Ma i giovanissimi capresi spaziano a 360 gradi: per capire come avvistare i delfini, in questi mesi così in difficoltà, – ben 94 gli esemplari trovati privi di vita e ancora non sono chiare le cause – si sono spinti fino al faro di Punta Carena, uno dei simboli più cari agli abitanti di Anacapri ma anche uno dei fari più antichi d’Italia che, tutt’oggi, svolge un ruolo strategico nel Mar Tirreno.

In questi giorni, i giovanissimi degli istituti comprensivi statali “Vincenzo Gemito” e “Ippolito Nievo” si sono confrontati, grazie a Carlo Doriano, storico guardiano del faro di Capri, con un’occupazione che resiste nonostante la tecnologia e da quella postazione privilegiata hanno avvistato anche rifiuti pericolosi.

Dopo il laboratorio sui profumi e quello sull’alimentazione, la prossima tappa dei “delfini guardiani di Capri” sarà il Castello Barbarossa, stazione ornitologica e fortezza che si erge sul monte sorvolato dagli uccelli che migrano verso l’Africa.

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