Fai, visite al faro di Capomulini

A cura di Raffaele Musumeci
Fonte: www.gds.it

In occasione delle giornate Fai di primavera, apre i battenti al pubblico il faro della frazione acese di Capomulini, di solito chiuso al pubblico in quanto area militare. Costruito nel XVI secolo al posto di un’antica torre di vedetta saracena, il faro è realizzato su due livelli, e successivamente è stato ampliato con dei locali utilizzati come residenza dal guardiano del faro, edificati nel XIX secolo. Oggi la struttura è interamente automatizzata, e solo ciclicamente viene da Catania un guardiano per la manitenzione. Ad oggi, quindi, la residenza del guardiano del faro è abbandonata. A guidare i visitatori a scoprire storia e segreti dalla struttura, storica presenza sul litorale acese, sono stati gli studenti del liceo classico “Gulli e Pennisi”, che nell’ambito dell’iniziativa del Fai hanno svolto il ruolo di cicerone e guida. Nello spazio antistante il faro, sempre gli studenti del “Gulli e Pennisi” hanno inscenato poi una rappresentazione per illustrare ai visitatori le condizioni di vita dei residenti del territorio marinaro acese nel periodo di massima attività del faro.

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