Il Capodanno speciale dei guardiani del faro: “Il 2013 ha già la prua al mare”

Fonte: www.adnkronos.com

Roma, 31 dic. – “Lasciamo il 2012 sugli scogli, il nuovo anno ha già la prua al mare”. Donato Colaci, responsabile della torre luminosa di Termoli e dei fari delle Isole Tremiti, parla così della notte di Capodanno, che trascorerrà in famiglia ma sempre al lavoro. Da una torre all’altra. Angelo De Caro, guardiano del faro di Genova, guarda con speranza al 2013 e spiega che “venire alla Lanterna porta bene per il nuovo anno”.

“Dall’alto delle torri -spiega all’Adnkronos Colaci- gli auguri arrivano prima, scendono giù con la velocità di una luce che fa sempre bene ai naviganti”. Fa il guardiano del faro da 34 anni, di cose da raccontare ne ha tante. “Il mio augurio per gli italiani è di speranza. Quest’anno -ricorda- è stato difficile per tutti, speriamo in una bonaccia dopo la tempesta. Io ho fiducia, sarà bello vedere l’alba dall’alto”.

“Ciascuno di noi ha una torre dentro -prosegue il guardiano del faro- a mezzanotte butteremo giù tante cose brutte. Salveremo solo la salute, gli affetti, e qualche ricordo che ci terrà compagnia. Dobbiamo andare d’accordo e lavorare per uscire dalla crisi. Soprattutto bisogna dare lavoro ai giovani, sono loro il nostro futuro”.
Angelo De Caro è il guardiano della Lanterna di Genova, il faro più antico d’Europa. È lì dal maggio 1995, tutti lo conoscono tutti come un uomo saggio. “Sono felice -spiega all’Adnkronos- perché ogni anno mi chiamate e vi ricordate di me”. Il faro “fa compagnia tutti i giorni, non solo alle navi ma anche ad anziani e persone malate, a quelli che sono soli o stanno cercando qualcosa”.
“L’augurio che tutti si aspettano è che migliorino le cose -prosegue De Caro- ci sia lavoro, soprattutto per i giovani. Che non scappino all’estero ma siano valorizzati”. “Io starò qui al faro con i nipoti -fa sapere- e aspetteremo la mezzanotte. Per la cena mia sorella sta preparando una focaccia imbottita, rivivremo una tradizione persa nel tempo. Anche questo è un piccolo segno”.
“Poi salirò, come sempre, a controllare il faro -conclude- guarderò Genova illuminata dai fuochi, le luci e anche i fischi delle navi che sono un augurio speciale per il nuovo anno. Speriamo che il vento ci accompagni”.

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