Natale, ‘superiamo la tempesta’: gli auguri del guardiano del faro di Genova

Fonte: www.adnkronos.com

Roma, 24 dic. (Adnkronos) – Sarà la crisi o la mancanza di punti di riferimento. Ma quando c’è mare grosso o pericolo, il faro è un punto di riferimento. ”Un messaggio di luce a tutti i naviganti, il faro lo manda sempre. Lo fa ogni sera da mille anni e sarà cosi’ anche a Natale”, dice all’Adnkronos Angelo De Caro, 56 anni, guardiano della Lanterna di Genova, il faro più antico d’Europa.

E’ lì da 16 anni. Il faro in questo periodo è chiuso alle visite per lavori agli impianti, ma il suo lavoro non si ferma. ”Trascorrerò il Natale in famiglia, con i miei figli – racconta – e come sempre sono in servizio. Ma non mi pesa. Penso che ci sono tantissime persone che a Natale guardano il faro dalla loro finestra. Magari sono sole o aspettano qualcuno: sanno però che c’è un faro, la stessa luce che da sempre e’ amica della gente di mare. Molti poi, soprattutto anziani, me lo raccontano quando vengono a trovarmi al faro”.

”Questa è una luce che fa compagnia. Speriamo che sia un Natale di pace. Serve una ripresa economica, e più speranza per i giovani. Bisogna superare la tempesta e stare attenti a non sbattere sugli scogli”, è l’augurio del guardiano del faro.

Natale in famiglia ma al lavoro anche per Donato Colaci, 57 anni, responsabile della torre luminosa di Termoli e dei fari delle Isole Tremiti. ”In questo periodo – spiega – anche a causa del mare alto, non ci sono persone che vengono a visitare i nostri fari alle Tremiti, come accade invece in estate”.

”Faccio il guardiano del faro da 33 anni – racconta Colaci – il Natale al faro è quello che si trascorre in famiglia, al calore degli affetti. Il faro di Termoli è al centro della città, ma alcuni anni mi è capitato di rimanere da solo su un’isola, a Natale o Capodanno. Dovevo lavorare ed era giusto cosi, bisogna sempre fare il proprio dovere”.

”Il mio augurio – conclude – è quello di superare questo momento difficile per tutti. Ora c’è tempesta ma speriamo in una bonaccia. Io la mia luce la metto sempre a disposizione per trovare un punto d’approdo. Speriamo che lo facciano tutti”.