Croazia, il guardiano del faro. Camera con lanterna e intorno solo il mare

Articolo di Mariateresa Montaruli
Fonte: www.leiweb.it/iodonna

Camera con lanterna e intorno solo il mare. In Croazia la vacanza all’insegna del dépaysement più totale

GLI ANTICHI BROGLIACCI sono finiti chissà dove e il gioco ritmico di luce e buio che, come in un codice Morse, indica sui portolani la “targa” di un faro, non viene più misurata dai cronometri manuali. Non ci sono più lettere da spedire a casa, né cambi della guardia da effettuare. Ma l’archetipo ancora seduce l’inconscio. Non-luogo tra terra e mare, il faro resta custode della sua simbologia: del fuoco nella brezza, del caldo nel freddo, del rifugio nel grande nulla del mare. Un’esperienza da provare in Croazia, unico Paese del Mediterraneo che ha riconvertito le sue lanterne storiche in case per ospiti. Con il comune denominatore dell’eccezionale trasparenza del mare. Ma con le dovute differenze: da scegliere valutandone la distanza dalla costa, la spartanità, la disponibilità di “cambusa”, la localizzazione più o meno impervia.

All’insegna del dépaysement più totale è Palagruza, una trentina di miglia nautiche a nordest del Gargano e 68 da Spalato. Ci si arriva, mare permettendo, in tre ore di taxi-boat dal porticciolo dell’isola di Curzola, in Dalmazia centrale, carichi di viveri perché sull’isola non ci sono negozi di alimentari e l’unico mercato possibile è con i pescatori. La lanterna in cui sono stati ricavati due appartamentini per 4 persone si raggiunge a piedi, accompagnati dal guardiano del faro. Intorno solo impervia roccia calcarea che sfiora i 100metri di altezza, le spiagge di ghiaia di Stara Vlaka e di Veli Zal e i cespugli di euforbia che cambiano colore con le stagioni. Qui, in beata solitudo nell’Adriatico blu, si va per scoprire che la pietra di Brac con cui è stato in parte costruito il faro è la stessa della Casa Bianca di Washington, per dormire nella più grande lanterna dell’Adriatico costruita nel 1875 dal francese Henry Epoulite, per curiosare tra i reperti di ceramica ateniese della piccola raccolta archeologica e per tuffarsi alla ricerca di aragoste.

Di natura meno selvaggia la gita al faro di Grebeni (nella foto a destra), appena aperto agli ospiti, sull’omonimo scoglio a poco piùdi 2miglia nautiche dalla città vecchia di Dubrovnik. Tre camere doppie e una singola arredate in bianco e blu, è affittabile anche con chef e maggiordomo. La prima colazione può essere servita in terrazza con le brioche che arrivano (quasi) calde dal vicino Hotel Dubrovnik Palace di cui il faro è praticamente un’originale dépendance e di cui si possono usare la Spa, le piscine, la palestra e i ristoranti.

Meno impervio di Palagruza, meno “addomesticato” di Grebeni, Savudrija, a 9km da Umago, è di facile accesso, collocato come è sulla terraferma, tra scogli e macchia, a 56 km da Trieste. Tra i più antichi dell’Adriatico, fu costruito nel 1818 per volontà del tal conte Metternich che lo dedicò a una nobildonna croata conosciuta in occasione di un gran ballo a Vienna. Agli ospiti è riservato un appartamentino con due camere doppie. Il mare dista una trentina di metri. Solo scogli. E la certezza di qualche buon ristorante di pesce nella vicina Umago.

LANTERNE PER GLI OSPITI

Palagruza. Isola di Palagruza: 499 € la settimana fino al 2 luglio (4 posti), 599 € in alta stagione (lighthouses-croatia.com e adriatica.net).
Grebeni (nelle foto a sinistra). Dubrovnik: 400 € al giorno (7 posti) fino al 7 luglio, 650-800 € in alta stagione (alh.hr).
Savudrija. Umago: 899 € fino al 2 luglio (4 posti), 1.099 € in alta stagione (lighthouses-croatia.com e adriatica.net).

INFO: croatia.hr

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?