Un’estate da… guardiano del faro

Articolo di Marco Lombardo
Fonte: www.digi.to.it

L’agosto in città vi rende nervosi? Per fortuna (o no) è finito, ma provate a chiudere gli occhi e immaginare di passare dai palazzi di Torino alla solitudine di un faro, lontano dai centri abitati, con una splendida vista sul mare e il suono delle onde che si infrangono sulla costa. Va un po’ meglio? Ora – giusto per farvi tornare un po’ di rabbia – pensate che in molti, quest’estate, hanno deciso di trascorrere così le vacanze, scegliendo e prenotando su internet il faro dei propri sogni. È il caso di Cinzia, torinese, appena tornata da Savudrija, in Croazia, dove si trova il faro più antico di tutto l’Adriatico (nella foto), costruito nel 1818.

Al mare, ma lontani dagli ombrelloni
Cinzia, come tutti, fino a qualche mese fa credeva che quella del guardiano del faro fosse la solita «leggenda metropolitana». Poi, grazie a internet, ha scoperto che un faro poteva addirittura prenotarlo per le vacanze: «Sentivo l’esigenza di stare un po’ lontana dalla gente ammassata tra gli ombrelloni, e lì ero sicura di trovare quello che cercavo. Così ci siamo organizzati e abbiamo trascorso queste due settimane in Istria. Eravamo due coppie di amici, quindi abbiamo trovato il giusto equilibrio tra compagnia e solitudine». Affittare un faro, quindi, un po’ come si affitta una casa al mare: «un appartamento di 65 mq, con due camere, cucina, bagno». Certo, qualche piccola differenza c’è, a cominciare da lui, il guardiano.

Il faro e il suo guardiano
«Un personaggio strepitoso, sembrava uscito da una fiaba: piccolino e magro. E abbiamo capito presto il perché: per arrivare in cima al faro bisogna arrampicarsi su una scala a chiocciola ripidissima e strettissima, e lui ci saliva almeno sei volte al giorno, per controllare che tutto funzionasse», ci racconta Cinzia. «Quando arrivava un temporale, saliva per togliere le tendina che copre la lucerna e illuminare il mare, o per riparare i danni causati dai fulmini».
Naturalmente anche gli “ospiti” hanno avuto la possibilità di salire e di vedere, da dentro, il faro di Savudrija, scoprendo «nascosto in quello che può sembrare un vecchio rudere, un sistema collegato via radio con la guardia costiera e munito delle più moderne tecnologie». La componente più suggestiva non manca, però, in una vacanza così, «con una bellissima vista, e la sensazione di essere sospesi sul mare limpido e pulito, a due passi da splendide spiagge rocciose».

Come trovare il “proprio” faro
«Ho scelto questo faro – racconta Cinzia – perché è su una penisola, quindi era un po’ più semplice andare a fare qualche rifornimento nei centri vicini. Ce ne sono, però, anche sulle isole e in quel caso devi chiedere ogni volta che ti vengano a prendere con un motoscafo». L’idea della vacanza da “guardiani del faro” ha un grande successo in Croazia, al punto che per trovare posto si deve prenotare molti mesi prima. Un apposito sito, www.lighthouses-croatia.com, permette di vedere le immagini e leggere la storia dei fari del paese, e anche di prenotare direttamente online. Per chi preferisce i climi e i paesaggi atlantici, sembra che anche in Gran Bretagna si stiano attrezzando, e qualche possibilità si può trovare sul sito www.ruralretreats.co.uk.
Una vacanza alternativa, insomma, che si può scegliere per qualsiasi periodo dell’anno. Dopotutto, lo sanno tutti, anche il “mare d’inverno” ha il suo fascino.

Vi piacerebbe trascorrere le vacanze in un faro?

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