Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare

Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90
Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246.
Pubblicato in Gazz. Uff., 18 giugno 2010, n. 140, S.O.

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TITOLO III
Forze armate

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Capo III
Comandi dipartimentali e non dipartimentali della Marina militare

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Art. 164 Zone dei fari

1. I Comandi delle zone dei fari hanno dipendenza funzionale di carattere tecnico e logistico dall’Ispettorato per il supporto logistico e dei fari e, quali organi dipartimentali della Marina militare, dipendono dai Comandi indicati con determinazione del Capo di stato maggiore della Marina militare. Essi sono normalmente abbinati con i locali uffici idrografici, e sono retti da un ufficiale superiore del Corpo di stato maggiore.

2. I Comandi delle zone dei fari hanno sede in La Spezia, La Maddalena, Messina, Taranto e Venezia; la zona fari di Taranto ha una sezione staccata a Napoli.

3. I comandi di zona dei fari assicurano l’efficienza operativa del servizio di segnalamento nell’ambito della propria competenza territoriale, in base a quanto stabilito con determinazione del Capo di stato maggiore della Marina militare.

4. Le reggenze dei segnalamenti svolgono, alle dirette dipendenze dei comandi di zona dei fari, i seguenti compiti:

a) assicurare il funzionamento degli apparati di uno o più fari, radiofari, e segnalamenti marittimi, provvedendo, nell’ambito dell’area di propria competenza, al trasporto dei materiali occorrenti ed eliminando, con i mezzi a disposizione, eventuali avarie agli impianti allo scopo di garantire la continuità operativa del servizio di segnalamento;

b) eseguire la manutenzione ordinaria degli impianti fissi e galleggianti in dotazione;

c) provvedere alla conservazione e alle riparazioni di piccola manutenzione degli edifici e manufatti assegnati;

d) impiegare direttamente i mezzi navali e terrestri di cui dispongono, effettuando la manutenzione ordinaria degli stessi.

5. La sorveglianza di segnalamenti fissi o galleggianti lontani dalla sede della reggenza può essere affidata alle autorità marittime locali; la sorveglianza dei segnalamenti situati all’interno di installazioni della Marina militare può essere affidata a personale militare ivi in servizio.

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Capo IV
Servizio dei fari e del segnalamento marittimo

Sezione I
Organizzazione del servizio

Art. 168 Area di competenza del Servizio dei fari
1. Il Servizio fari gestisce la segnaletica marittima fissa e galleggiante dislocata lungo le coste della penisola e delle isole e nei porti di interesse nazionale sostenendone le spese.

2. I porti di interesse nazionale sono i porti della 1a categoria secondo la classificazione dell’ articolo 238 del codice ovvero «i porti e le spiagge che interessano la sicurezza della navigazione generale e servono unicamente o principalmente a rifugio o alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato».

3. Il Servizio fari gestisce, altresì, la segnaletica marittima dei porti delle classi 1a, 2a e 3a della 2a categoria. Le relative spese di esercizio sono sostenute anche dalle province e dai comuni che le rimborsano al Ministero dell’economia e delle finanze secondo le vigenti disposizioni.

4. Sono esclusi dalla gestione del servizio fari i segnalamenti dei porti della 4a classe della 2a categoria. La relativa segnaletica, soggetta anch’essa alla normativa nazionale e internazionale, deve essere comunque approvata dall’Ispettorato per il supporto logistico e dei fari, nel presente capo denominato «Ispettorato».

Art. 169 Segnalamenti in servizio dei fari

1. Il servizio fari presiede al funzionamento degli ausili alla navigazione costituiti da fari, fanali, nautofoni, mede, boe luminose e non, radiofari e racons. L’elenco dei segnalamenti in servizio è pubblicato e tenuto a giorno dall’Istituto idrografico della Marina militare sulla base delle informazioni fornite dal servizio fari.

Art. 170 Personale del servizio dei fari 1. Al Servizio fari sono assegnati:

a) ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa della Marina militare – in conformità delle tabelle ordinative organiche stabilite dallo Stato maggiore della Marina militare – da destinare all’Ispettorato, all’ufficio tecnico dei fari di La Spezia e alle zone fari;

b) un ufficiale superiore dell’arma del genio dell’Esercito italiano da destinare all’Ispettorato;

c) personale civile dei profili professionali «farista» e «farista capo» da assegnare alle reggenze;

d) personale civile di altri profili professionali da assegnare all’Ispettorato, all’ufficio tecnico dei fari e alle zone fari, in conformità delle tabelle ordinative organiche stabilite dallo Stato maggiore della Marina militare.

Art. 171 Organizzazione del servizio dei fari

1. Organo direttivo centrale del Servizio fari è l’Ispettorato di cui all’ articolo 113 del codice. 2. Gli organi periferici del servizio sono:

a) l’ufficio tecnico dei fari e del segnalamento marittimo, di cui all’ articolo 174;

b) le zone fari di cui all’ articolo 164;

c) le reggenze dei segnalamenti.

Art. 172 Ispettorato per il supporto logistico e dei fari

1. L’Ispettorato di cui all’ articolo 113 del codice ha responsabilità di studio, pianificazione, direzione e controllo del servizio fari nell’ambito delle funzioni di natura tecnica e logistica che la legge gli attribuisce. L’Ispettorato è altresì l’autorità nazionale che si esprime sulla adeguatezza della segnaletica marittima alle esigenze della navigazione.

2. I compiti dell’Ispettorato, al fine di assicurare al servizio fari strutture e organizzazione efficienti nonché adeguate alle esigenze della navigazione marittima, sono:

a) per lo studio:
1) elaborare per quanto di competenza studi e progetti sul segnalamento marittimo in generale nei settori tecnico, delle infrastrutture e dell’impiego del personale;
2) elaborare studi circa l’assetto delle reggenze in relazione al loro numero, alla loro distribuzione e alla loro struttura;
3) elaborare progetti o approvare proposte di progetti di enti pubblici e privati riguardanti la segnaletica necessaria alla navigazione marittima e quella delle zone portuali;

b) per la pianificazione:
1) formulare la programmazione per l’ammodernamento e il rinnovamento del servizio nei settori organizzativo, tecnico e dei materiali;
2) fornire allo Stato maggiore della Marina militare il proprio concorso:
2.1) nella programmazione tecnico-finanziaria di competenza;
2.2) nella trattazione dei problemi ordinativi e di personale militare e civile;
2.3) nella programmazione delle attività di ordinaria manutenzione delle infrastrutture dei segnalamenti, delle strutture dell’ufficio tecnico dei fari e delle zone fari;
2.4) nella formulazione delle direttive da emanare in periferia per la attuazione delle misure per far fronte alle esigenze di tempo di guerra e in caso di emergenza;

c) per la direzione:
1) emanare direttive nel campo organizzativo, tecnico e logistico;
2) definire il numero e la struttura delle reggenze sulla base delle esigenze e secondo le modalità indicate nell’ articolo 173;
3) provvedere all’impiego dei fondi stanziati dallo Stato maggiore Marina militare per il servizio fari;
4) provvedere alla ripartizione di quella parte dei fondi destinati agli organismi periferici del servizio fari per l’espletamento dei compiti di istituto;
5) emanare le normative tecniche redatte dall’ufficio tecnico dei fari per l’impiego, la conservazione e la manutenzione dei materiali del servizio fari;
6) fornire concorso alle direzioni generali competenti nel perfezionamento di contratti ministeriali anche per l’estero, nella compilazione di relazioni per gli organi consultivi e di controllo e per le autorizzazioni di spesa ai comandi ed enti periferici;
7) fornire concorso ai competenti organi per quel che attiene al reclutamento, l’ordinamento, l’impiego, il trattamento economico e il benessere del personale farista;

d) per il controllo:
1) curare l’efficienza della struttura ispettiva del servizio di cui alla sezione III del capo IV;
2) effettuare direttamente o per delega le ispezioni tecnico-logistiche agli organismi periferici del servizio;

e) per le relazioni:
1) rappresentare il servizio fari in campo nazionale e nell’ambito delle organizzazioni internazionali in materia di segnalamento marittimo;
2) mantenere rapporti con altri enti e organismi dello Stato anche al di fuori dell’Amministrazione difesa ai fini dell’adempimento dei compiti istituzionali.

Art. 173 Istituzione e scioglimento delle reggenze

1. L’Ispettorato, sulla base di esigenze di natura operativa, tecnica e logistica, ha la facoltà di modificare la distribuzione e il numero delle reggenze; ha altresì la facoltà di modificarne la struttura, il numero dei segnalamenti affidati, il personale assegnato e la sede.

2. L’Ispettore con proprio provvedimento definisce per ogni reggenza:

a) la denominazione e la sede;

b) la data di istituzione o di chiusura;

c) i segnalamenti affidati definiti ciascuno dalla denominazione, dal numero dell’elenco fari, dalla ubicazione e, nei casi in cui è necessario, dalle coordinate geografiche; d) il numero dei faristi assegnati;

e) il nome del reggente;

f) i mezzi terrestri e navali assegnati;

g) l’indicazione o meno di sede disagiata facendo riferimento al relativo Decreto ministeriale in vigore.

3. Di ogni variazione di assetto l’Ispettorato informa lo Stato maggiore della Marina militare e la Direzione generale del personale civile del Ministero della difesa.

4. L’Ispettorato emana un ordine del giorno con la situazione delle reggenze corredato dagli elementi di cui al comma 2; a tale ordine del giorno si farà riferimento per le successive modifiche.

Art. 174 Ufficio tecnico dei fari e del segnalamento marittimo

1. L’Ufficio tecnico dei fari, retto da un capitano di vascello del Corpo di stato maggiore, opera alle dirette dipendenze dell’Ispettorato che lo impiega per svolgere funzioni tecniche e logistiche a beneficio dell’intera rete nazionale dei segnalamenti. Ha alle sue dipendenze personale militare e civile stabilito dalle tabelle organiche.

2. Lo Stato maggiore della Marina militare stabilisce con propria determinazione la configurazione amministrativa dell’ufficio tecnico dei fari.

3. L’ Ufficio tecnico dei fari svolge i seguenti compiti:

a) effettua studi, ricerche e sperimentazioni secondo le direttive dell’Ispettorato;

b) provvede alla gestione dei materiali del servizio fari con particolare riferimento alla codificazione, conservazione, manutenzione e distribuzione; è responsabile della gestione e della condotta del magazzino centrale del servizio;

c) provvede alle manutenzioni di 3° livello dei materiali tecnici del servizio o direttamente o ricorrendo a ditta specializzata;

d) è responsabile della redazione e della tenuta a giorno dei notiziari dei segnalamenti su indicazione dei Comandi di zona fari tenendo informato l’Istituto idrografico della Marina militare per l’aggiornamento della documentazione nautica;

e) provvede alla redazione e al continuo aggiornamento delle normative tecniche per la conservazione, manutenzione, condotta e impiego dei materiali tecnici del servizio fari;

f) svolge corsi di formazione professionale del personale farista in prova e corsi di aggiornamento tecnico al personale in servizio;

g) dà esecuzione per la parte di competenza ai programmi di ammodernamento e rinnovamento dei segnalamenti predisposti dall’Ispettorato, eseguendo i necessari interventi tecnici;

h) valuta e coordina le proposte tecniche, anche in relazione all’acquisto di materiali tecnici di cui all’ articolo 212, relative al segnalamento marittimo rappresentate dai comandi di zona fari prima dell’inoltro all’Ispettorato per l’approvazione.

4. L’Ufficio tecnico dei fari dispone per l’assolvimento dei suoi compiti di una officina mista di costruzione e riparazione, di laboratori per studi, ricerche, sperimentazioni e collaudi dei materiali dei fari, di infrastrutture didattiche e del magazzino centrale del servizio fari.

5. Gli interventi tecnici di qualsiasi tipo del personale dell’Ufficio tecnico dei fari presso i segnalamenti saranno ordinati o comunque autorizzati dall’Ispettorato. Il Comando di zona fari assicurerà a detto personale dell’ufficio tecnico dei fari il necessario supporto logistico e tecnico nello svolgimento della attività di istituto.

Art. 175 Comandi di zona fari

1. Ciascun Comando di zona fari, come organo dipartimentale, opera alle dirette dipendenze dell’Alto comando periferico che, all’interno della propria competenza territoriale, lo impiega ai fini della efficienza operativa del segnalamento marittimo; tale dipendenza si estende all’ambito logistico e amministrativo, in particolare, per quanto si riferisce al supporto tecnico e logistico, all’ordinaria manutenzione e al minuto mantenimento dei materiali e delle infrastrutture del servizio fari.

2. I Comandi di zona fari inoltre dipendono funzionalmente per gli aspetti tecnici e logistici dall’Ispettorato; tale dipendenza si esplica:

a) nel settore dei materiali tecnici per ciò che si riferisce agli approvvigionamenti, ai programmi di ammodernamento, alle normative tecniche e di impiego delle apparecchiature e alle ispezioni;

b) nell’impiego dei fondi assegnati per l’assolvimento dei compiti di istituto;

c) nell’applicazione delle disposizioni di carattere ordinativo circa la distribuzione, il numero e la struttura delle reggenze.

3. Ciascun Comando di zona fari, la cui area di giurisdizione coincide con quella dell’Alto comando periferico di appartenenza, è retto da un ufficiale superiore del Corpo di stato maggiore della Marina militare che assume la denominazione di «comandante della zona fari». Egli ha alle proprie dipendenze il personale militare e civile del comando, dell’officina mista e del magazzino e quello civile farista destinato presso le reggenze.

4. Lo Stato maggiore della Marina militare stabilisce con propria determinazione la configurazione amministrativa dei Comandi di zona fari.

5. I comandanti di zona fari sono responsabili della condotta del servizio fari nell’area di competenza territoriale dell’alto comando periferico da cui dipendono, e assolvono i seguenti compiti:

a) impartiscono alle reggenze dipendenti le necessarie disposizioni operative, tecniche e logistiche controllandone la corretta esecuzione, emanando e mantenendo, in tale contesto, aggiornate le disposizioni particolari per ciascuna reggenza;

b) gestiscono i fondi assegnati sui vari capitoli di spesa;

c) esercitano sulle reggenze dipendenti il necessario controllo ai fini dell’adeguato svolgimento del servizio nonché del corretto utilizzo dei locali delle reggenze stesse e dei segnalamenti, effettuando, in tale contesto, le prescritte visite periodiche;

d) provvedono alle manutenzioni di 2° livello dei materiali tecnici utilizzando personale e attrezzature della dipendente officina e, quando necessario, l’unità navale dipartimentale di supporto, moto trasporto fari;

e) mantengono sempre informato l’alto comando periferico di appartenenza, l’Ispettorato e l’Ufficio tecnico dei fari sullo stato di efficienza dei segnalamenti dipendenti e attivano, quando necessario, l’organo responsabile della emanazione degli avvisi ai naviganti;

f) forniscono all’alto comando periferico di appartenenza il proprio concorso nella pianificazione delle predisposizioni per le situazioni di necessità e ne provvedono alla attuazione;

g) formulano proposte, sentita l’autorità marittima del luogo, intese ad adeguare la segnaletica marittima alle esigenze della navigazione;

h) forniscono a enti pubblici e privati interessati al traffico marittimo la consulenza nel campo della segnaletica marittima, previa sottoposizione dei progetti di segnaletica marittima prima della loro realizzazione alla approvazione dell’Ispettorato tramite l’ufficio tecnico dei fari;

i) mantengono contatti con le autorità periferiche militari e civili interessate alle varie problematiche del segnalamento marittimo;

l) esercitano funzioni amministrative e disciplinari nei riguardi del personale civile e militare dipendente secondo la vigente normativa al riguardo;

m) compilano e mantengono aggiornata la monografia del servizio fari della zona fari di competenza, documento che descrive l’organizzazione generale, i segnalamenti affidati, le infrastrutture e il supporto logistico.

Art. 176 Comitato dei comandanti del servizio fari

1. Il Comitato dei comandanti è un organo consultivo dell’Ispettorato e di coordinamento del servizio fari che tratta questioni di carattere ordinativo, organizzativo, di personale, tecnico, finanziario e normativo.

2. Il Comitato è costituito da:

a) Ispettore, presidente;

b) direttore dell’ufficio tecnico dei fari, membro;

c) i comandanti delle sei zone fari, membri;

d) Vice ispettore, membro e segretario.

3. In assenza dell’Ispettore il comitato è presieduto dall’ufficiale più anziano presente.

4. Il Comitato si riunisce obbligatoriamente una volta l’anno per il consuntivo delle attività dell’anno che volge al termine e per la programmazione di quella dell’anno a venire; le altre riunioni sono convocate dall’Ispettore quando lo ritiene necessario oppure su proposta di uno dei membri.

5. L’ordine del giorno è predisposto dall’Ispettorato, tenendo conto anche delle proposte dei membri.

Sezione II
Personale addetto al servizio

Art. 177 Normativa di riferimento

1. Nei rapporti con il personale farista è applicata la normativa generale del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

Art. 178 Personale assegnato alle reggenze dei segnalamenti

1. Le reggenze:

a) sono organi operativi periferici del servizio fari;

b) sono poste alle dirette dipendenze dei comandanti di zona fari;

c) sovrintendono al funzionamento di uno o più fari, radiofari e segnalamenti marittimi.

2. A ciascuna reggenza è assegnato il personale civile di cui all’ articolo 170, su disposizione della competente direzione generale del Ministero della difesa su proposta dell’Ispettorato.

3. Il responsabile delle attività della reggenza è il reggente, incarico conferito al farista più anziano nel contingente del profilo professionale di farista capo o all’unico farista in servizio presso la reggenza; in casi particolari e su richiesta motivata dell’interessato (cattivo stato di salute, ragioni familiari o altre) l’incarico di reggente può essere conferito temporaneamente ad altro farista capo o farista della reggenza anche se non il più anziano.

Art. 179 Attribuzioni e compiti del reggente

1. Il reggente è responsabile:

a) del funzionamento dei segnalamenti affidati alla reggenza e della continuità del servizio;

b) delle manutenzioni ordinarie degli impianti fissi e galleggianti;

c) della conservazione e delle riparazioni di piccola manutenzione degli edifici e manufatti assegnati;

d) dell’impiego e della manutenzione dei mezzi navali e terrestri.

2. Nello svolgimento dei suoi compiti il reggente si avvale della collaborazione del personale dipendente, e partecipa ai turni di servizio con gli altri faristi.

3. I compiti del reggente sono quelli previsti dal profilo professionale n. 99 relativo al farista capo che svolge tale mansione.

Art. 180 Compiti del personale delle reggenze

1. Il personale farista e farista capo destinato alle reggenze svolge alle dirette dipendenze del reggente i compiti previsti dai profili professionali rispettivamente n. 98 di farista e n. 99 di farista capo.

Art. 181 Orario giornaliero di servizio nelle reggenze

1. L’orario di servizio del personale farista assegnato alle reggenze è regolato da norme stabilite in negoziazione decentrata sulla base dei seguenti presupposti:

a) orario settimanale di servizio per il numero di ore previsto dalle leggi in vigore;

b) introduzione della figura del farista di servizio;

c) frazionamento del servizio giornaliero in due periodi: quello mattinale, effettuato da tutti e quello notturno, effettuato dal personale di servizio.

2. Il personale farista assegnato alle reggenze dei segnalamenti svolge il proprio servizio, che è coordinato dal reggente, in due distinte frazioni della giornata:

a) nella frazione mattinale, il servizio è svolto da tutto il personale e consiste nei seguenti adempimenti:

1) trasferimento ai segnalamenti via mare o via terra;
2) manutenzione, rifornimento e rassetto dei segnalamenti, dei loro accessori e delle pertinenze;
3) manutenzione e rassetto dei mezzi di trasporto assegnati;
4) disbrigo delle pratiche di ufficio;

b) nella frazione notturna, che è quella compresa fra il tramonto e il sorgere del sole, il servizio è assicurato dal farista di servizio giornaliero.

3. L’incarico di farista di servizio è svolto a rotazione da tutti i faristi della reggenza compreso il reggente che regola il turno.

4. Il farista di servizio si attiene alle disposizioni del reggente e svolge le seguenti operazioni:

a) controllo della regolare accensione dei segnalamenti della reggenza al tramonto;

b) controllo del funzionamento dei segnalamenti, effettuato almeno tre ore dopo il tramonto;

c) controllo del regolare spegnimento dei segnalamenti al sorgere del sole;

d) assicura la propria reperibilità nel periodo compreso fra il termine del servizio mattinale e le 08.00 del giorno successivo;

e) effettua d’iniziativa l’eventuale intervento di ripristino dell’efficienza e la relativa segnalazione al comando zona fari o all’alto comando periferico.

5. Anche l’attività del farista di servizio, ferme restando le disposizioni di cui ai commi da 1 a 4, è regolato dalla negoziazione decentrata in particolare per le modalità di recupero delle ore effettuate oltre il normale orario e per le modalità di compenso per la reperibilità.

Art. 182 Riposo settimanale dei faristi

1. Il riposo settimanale dei faristi è regolato dalla normativa sugli impiegati civili dello stato; tuttavia deve venir assicurata anche nei giorni domenicali e festivi la sorveglianza dei segnalamenti.

2. Nelle reggenze con almeno due operatori il farista di servizio domenicale assicura la sorveglianza dei segnalamenti e svolge le sue attività secondo il normale orario di lavoro feriale salvo a recuperare astenendosi dal lavoro in un giorno della settimana successiva, concordato con il reggente contemperando le esigenze personali con quelle di servizio. Nelle reggenze con un solo operatore la sorveglianza nei giorni festivi può essere affidata alle autorità marittime locali richiedendola con la procedura indicata nell’articolo 194.

3. I Comandi di zona fari devono assicurare la continuità del servizio, la sicurezza del personale e degli apparati. Essi hanno comunque la facoltà di integrare il personale della reggenza con l’invio in missione di faristi disponibili nell’ambito della zona o di militari addestrati per gli interventi in casi di emergenza.

Art. 183 Congedo annuale dei faristi

1. Nel rispetto della normativa sul rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, il congedo ordinario annuale è fruito in turni stabiliti dal comando zona fari tenuto conto delle preferenze, dell’anzianità relativa dei faristi e dei turni degli anni precedenti.

2. Nei periodi nei quali la reggenza rimane priva di faristi anche a causa di sovrapposizione di riposo settimanale e congedo annuale, il comandante della zona fari ha facoltà di predisporre uno o più dei provvedimenti indicati nell’ articolo 182, sempre nell’intento di assicurare la continuità del servizio senza trascurare la sicurezza del personale e dei materiali.

Art. 184 Giornale di reggenza e quaderno del segnalamento

1. Il giornale di reggenza e il quaderno del segnalamento sono documenti ufficiali. Nel giornale di reggenza sono sistematicamente annotati l’attività giornaliera della reggenza, il rapporto di fine turno del farista di servizio nonché notizie amministrative e altre informazioni complementari. Nel quaderno del segnalamento sono annotati tutti gli interventi di manutenzione effettuati sul segnalamento.

2. Responsabile della compilazione e della conservazione dei due documenti è il reggente che si attiene alle istruzioni riportate sui documenti stessi.

3. Il giornale di reggenza e il quaderno del segnalamento sono predisposti secondo i rispettivi modelli previsti con determinazione del Capo di stato maggiore della Marina militare.

Art. 185 Rapporto di fine turno

1. Il farista di servizio di cui all’ articolo 181, ultimato il turno di servizio, ne registra gli eventi salienti sul giornale di reggenza nelle pagine rispondenti alla data del giorno. Il suo rapporto è vistato dal reggente.

Art. 186 Collegamento telefonico delle reggenze

1. Le reggenze devono disporre di collegamento telefonico o, se non è possibile, radiofonico con il proprio comando zona fari e con l’autorità marittima competente per giurisdizione.

Art. 187 Contributo al soccorso in mare e alla prevenzione da inquinamento

1. Il farista che operando nell’ambito della sua reggenza o comunque trovandosi nella situazione prevista dall’articolo 593, comma 2, del codice penale, avvista o comunque ha notizia di esseri umani in pericolo di vita per sinistro in mare o di navi in pericolo o di macchie inquinanti o di analoghe situazioni di emergenza, ne dà immediata comunicazione all’autorità marittima competente. Dà altresì immediato asilo e assistenza a eventuali naufraghi nei locali della reggenza.

Art. 188 Interruzione e sospensione del servizio

1. I fari, fanali e segnalamenti marittimi devono rimanere comunque accesi e attivi anche in caso di interruzione o sospensione del servizio del personale del servizio fari.

2. Per garantire la continuità delle indispensabili prestazioni del servizio fari anche in tale circostanza, gli alti comandi periferici predispongono una pianificazione che preveda:

a) prioritariamente l’impiego di personale facente parte dei contingenti esonerati dallo sciopero ai sensi delle vigenti norme in tema di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali;

b) secondariamente l’impiego nella quantità necessaria di personale militare addestrato oppure il ricorso all’affidamento della sorveglianza dei segnalamenti alla locale autorità marittima.

Art. 189 Alloggi per il personale farista

1. Il personale farista destinato alle reggenze assegnatario di alloggi di servizio per guardianaggio e custodia (ASGC) ha l’obbligo di risiedervi.

2. All’assegnatario è fatto divieto di utilizzare come proprio alloggio altri locali del comprensorio della reggenza ancorché temporaneamente non impiegati, a meno di specifica autorizzazione dell’alto comando periferico competente.

Art. 190 Sedi disagiate

1. L’elenco delle reggenze e dipendenze che, tra l’altro, per le particolari condizioni di vita, clima, isolamento, carico di lavoro sono considerate sedi disagiate ai fini di una maggiorazione del premio incentivante, è individuato con decreto del Ministro della difesa sentite le organizzazioni sindacali.

Art. 191 Accesso ai segnalamenti e alloggiamento presso le reggenze

1. Il personale estraneo al servizio non può accedere all’interno dei segnalamenti a meno di specifica autorizzazione del comandante di zona fari.

2. Il personale militare e civile appartenente al servizio può accedere ai segnalamenti e alloggiare presso le reggenze per motivi di servizio connessi con l’incarico ricoperto.

3. Il temporaneo alloggiamento presso le reggenze di personale estraneo al servizio è consentito solamente in casi di emergenza o di comprovata necessità e deve essere autorizzato dall’alto comando periferico.

Art. 192 Definizione in materia di sorveglianza dei segnalamenti

1. Con il termine «sorveglianza» ci si riferisce all’insieme di attività intese a verificare giornalmente l’effettivo corretto funzionamento di ciascun faro e segnalamento marittimo in genere.

2. Responsabile della sorveglianza è il reggente; tuttavia in alcuni casi e circostanze particolari essa può essere affidata a comandi, enti o personale, estranei al servizio fari.

Art. 193 Esercizio della sorveglianza 1. Ciascun reggente:

a) deve essere sempre al corrente della situazione di efficienza dei segnalamenti affidatigli;

b) riferisce tempestivamente al proprio comando zona fari, ai fini dell’intervento correttivo e della informazione del navigante, circa:

1) l’inefficienza o l’irregolare funzionamento dei segnalamenti luminosi e diurni;
2) l’eventuale spostamento o il disormeggio di segnali galleggianti;
3) l’inefficienza delle luci di allineamento per l’ingresso nei porti e per la navigazione in acque ristrette;

4) le anomalie nel funzionamento di radiofari e nautofoni.

2. La sorveglianza dei segnalamenti può essere affidata alle autorità marittime locali nelle seguenti circostanze:

a) segnalamenti lontani dalla reggenza o comunque non facilmente raggiungibili da essa;

b) durante i periodi di riposo settimanali e di congedo annuale del personale farista se non esiste altra possibilità nell’ambito della reggenza e con limitazioni e modalità di cui agli articoli 182 e 183;

c) in caso di interruzione o sospensione del servizio da parte dei faristi secondo le priorità indicate nell’ articolo 188;

d) in eventualità di carattere eccezionale e comunque di durata limitata nel tempo.

3. Nei casi predetti il comando zona fari può richiedere al comandante del compartimento marittimo di giurisdizione, informando l’alto comando periferico, la collaborazione della locale autorità marittima per l’accertamento giornaliero:

a) del regolare accensione e spegnimento dei segnalamenti ai crepuscoli e del loro corretto funzionamento;

b) della corretta ubicazione dei segnalamenti galleggianti;

c) della regolare attivazione dei nautofoni in caso di nebbia;

d) della eventuale attivazione e disattivazione in caso di necessità dei segnalamenti non automatizzati.

4. In tale circostanza l’autorità marittima ha altresì il compito di informare con il mezzo più rapido possibile il comando zona fari o l’alto comando periferico di eventuali irregolarità di funzionamento ai fini della tempestiva emanazione dell’avviso ai naviganti e dell’intervento correttivo del personale del comando zona fari.

5. La sorveglianza dei segnalamenti situati all’interno di installazioni della Marina militare può essere affidata a personale militare ivi in servizio.

6. Il reggente può esercitare la sorveglianza dei segnalamenti anche:

a) mediante un sistema di monitoraggio a distanza tra segnalamento e reggenza con collegamento radio ovvero su linea telefonica;

b) mediante l’impiego di personale estraneo all’amministrazione dello Stato e contrattato con apposita convenzione dal servizio fari.

7. L’affidamento del segnalamento in sorveglianza ad altro ente o personale al di fuori del servizio fari non esime il reggente dalle normali responsabilità del servizio su quel segnalamento per ciò che si riferisce a controlli periodici, rifornimenti, manutenzioni, rassetto e ripristino dell’efficienza.

Art. 194 Collaborazione dell’autorità marittima

1. Qualsiasi richiesta di collaborazione dell’autorità marittima sia nella sorveglianza che nel supporto o in altri settori è avanzata dal comandante della zona fari al comandante del compartimento marittimo competente informandone l’Alto comando periferico di giurisdizione.

Art. 195 Verifica della posizione dei segnalamenti galleggianti

1. I comandanti delle zone fari predispongono idonea organizzazione per la sorveglianza dei segnalamenti galleggianti specie per quelli fuori dai porti o comunque esposti all’azione del mare, delle correnti e del vento.

2. Una accurata verifica della posizione del segnalamento deve essere disposta dal comando zona fari periodicamente e comunque dopo che esso è rimasto a lungo soggetto all’azione violenta di elementi meteorologici. Se sono rilevati spostamenti tali da pregiudicare la sicurezza della navigazione si provvede alla ricollocazione del segnalamento nella corretta posizione, disponendo nel frattempo per la emanazione del relativo avviso ai naviganti.

Art. 196 Controllo da parte delle unità navali

1. Le unità navali della Marina militare italiana in navigazione che rilevano anomalie nel funzionamento o nella posizione di un segnalamento marittimo ne danno sollecita comunicazione all’alto comando periferico e al comando zona fari territorialmente competenti.

2. Notizie specifiche sulle prestazioni operative dei segnalamenti possono essere richieste alle unità navali dai comandi zona fari tramite l’alto comando periferico di appartenenza.

Sezione III
Controllo dei materiali tecnici

Art. 197 Norme tecniche

1. L’ufficio tecnico dei fari redige la normativa tecnica relativa alle modalità d’impiego, alla manutenzione, alla tenuta, alla conservazione e alle riparazioni dei materiali tecnici del servizio. Detta normativa è applicata dopo la sua emanazione da parte dell’Ispettorato.

2. I comandi di zona fari possono in casi particolari e di provata necessità adottare norme tecniche diverse purché concordate con l’ufficio tecnico dei fari e autorizzate dall’Ispettorato.

Art. 198 Norme di servizio

1. I comandanti di zona fari emanano, sulla base delle norme in vigore e delle direttive ricevute, norme di servizio relative all’andamento e all’espletamento del servizio fari nell’ambito della giurisdizione della zona.

Art. 199 Uniformità della normativa

1. L’Ispettorato impartisce direttive intese a regolare, tra l’altro, nell’ambito del servizio fari l’emanazione di norme, disposizioni, circolari, monografie, rapporti, segnalazioni di avarie, notiziari al fine di dare unità di indirizzo e uniformità nella loro redazione e nelle procedure.

Art. 200 Attività ispettiva

1. L’attività ispettiva è quella intesa a verificare l’andamento del servizio fari nelle sue componenti tecnica, logistica, infrastrutturale e di personale.

2. Essa è effettuata ai seguenti livelli:

a) dai comandanti di zona fari: con le visite periodiche alle reggenze e ai relativi segnalamenti;

b) dal direttore dell’ufficio tecnico dei fari, con le visite tecniche ai segnalamenti su mandato dell’Ispettorato;

c) dall’Ispettorato, con le ispezioni tecnico-logistiche a tutti gli organismi del servizio fari, ovvero, all’ufficio tecnico dei fari, zone fari e reggenze e, per quel che si riferisce alla idoneità all’assolvimento dei compiti di istituto, alle unità navali moto trasporto fari.

Art. 201 Visita dei comandanti di zona fari

1. I comandanti di zona fari esercitano sulle reggenze dipendenti una accurata vigilanza con visite effettuate di iniziativa con o senza preavviso e con una periodicità non superiore a quattro mesi.

2. In ciascuna visita, che comprende oltre che la sede della reggenza anche alcuni o tutti i segnalamenti della stessa sono verificati:

a) l’efficienza e lo stato dei materiali, delle infrastrutture e dei mezzi;

b) la condotta e lo stato delle manutenzioni;

c) il rendimento generale e le condizioni di vita del personale della reggenza;

d) la tenuta della documentazione in generale e in particolare la regolare tenuta delle scritture del magazzino e degli inventari e, a campione, la verifica delle concordanze tra le consistenze contabili e quelle effettive dei materiali a carico;

e) l’attività della reggenza nel periodo trascorso dall’ultima visita avvalendosi del giornale di reggenza e dei quaderni dei segnalamenti e sulla scorta della normativa in vigore.

3. Al termine della visita è redatto per le sistemazioni della reggenza e per ciascun segnalamento ispezionato il «rapporto sulla visita» con il quale il comando zona fari riferisce sinteticamente sulla parte tecnica, su quella infrastrutturale, sul personale e sulla logistica non mancando di avanzare proposte per i provvedimenti correttivi; detto rapporto è inviato all’Ispettorato, all’ufficio tecnico dei fari e per conoscenza all’alto comando periferico di giurisdizione.

4. Ciascun comandante di zona fari cura di visitare tutti i fari e tutti i segnalamenti dipendenti almeno una volta nell’arco di un anno.

Art. 202 Visite tecniche

1. Le visite tecniche sono quelle effettuate alle reggenze, ai segnalamenti e agli apprestamenti tecnici per il servizio fari a bordo delle unità moto trasporto fari, e sono finalizzate a:

a) verificare l’efficienza nonché lo stato di conservazione e manutenzione dei materiali tecnici;

b) verificare l’efficacia della normativa tecnica in vigore oppure redigere una nuova normativa;

c) studiare nuove sistemazioni e nuovi impianti.

2. Le visite tecniche sono effettuate dal direttore dell’ufficio tecnico dei fari, o da un suo delegato, su specifico mandato dell’Ispettorato che è informato con rapporto scritto; il direttore dell’ufficio tecnico dei fari può anche eseguire, o fare eseguire dal proprio personale, visite tecniche di iniziativa nell’ambito di un più ampio mandato dell’Ispettorato che tuttavia deve essere di volta in volta informato.

Art. 203 Ispezioni tecnico-logistiche

1. L’Ispettorato, attraverso le ispezioni tecnico-logistiche, si accerta direttamente della idoneità o meno delle varie componenti del servizio fari ad assolvere i propri compiti istituzionali, verificando:

a) nelle reggenze:
1) l’efficienza e lo stato di manutenzione e di conservazione dei materiali tecnici, delle infrastrutture e dei mezzi navali e terrestri;
2) la gestione amministrativa dei materiali a carico;
3) l’efficacia della normativa in vigore sia tecnica che di servizio; 4) il rendimento e le condizioni di vita del personale farista;
5) la tenuta della documentazione;

b) nell’ufficio tecnico fari e nelle zone fari:
1) l’adeguatezza delle strutture all’assolvimento dei compiti;
2) il funzionamento dei magazzini e dei depositi di materiali;
3) il funzionamento dell’officina mista;
4) l’adeguatezza della tabella organica e dell’esistenza del personale militare e civile assegnato;

c) a bordo delle unità navali moto trasporto fari:
1) l’adeguatezza delle strutture, degli impianti e delle dotazioni marinaresche necessarie all’assolvimento dei compiti relativi al servizio fari;
2) il funzionamento dell’officina e del magazzino del servizio fari;
3) l’adeguatezza delle sistemazioni e della normativa relative all’imbarco del personale del servizio fari per l’attività in mare;
4) l’esistenza e l’adeguatezza della normativa d’impiego delle apparecchiature e attrezzature pertinenti il servizio fari.

2. Le ispezioni tecnico-logistiche sono effettuate da una commissione composta da:

a) presidente: l’ispettore dei fari che per le ispezioni alle reggenze e alle unità moto trasporto fari può essere sostituito da un ufficiale superiore del servizio fari;

b) 1° membro: un ufficiale superiore del servizio fari;

c) 2° membro: un capo tecnico del servizio fari esperto nel settore dei materiali tecnici oppure un ufficiale del servizio fari esperto nello stesso settore.

3. Della commissione, nominata con provvedimento dell’Ispettorato, non possono fare parte gli ufficiali e impiegati civili dell’organismo ispezionato e, per l’Ispezione a una reggenza, gli appartenenti al comando zona fari da cui essa dipende; l’inserimento in essa di ufficiali e impiegati appartenenti ai comandi zona fari è coordinata con l’alto comando periferico di competenza.

4. Al termine dell’ispezione di ciascun organismo, il presidente redige un rapporto circostanziato sulla parte tecnica, su quella infrastrutturale, sulla logistica e sul personale, segnalando inconvenienti e avanzando proposte per eliminarli; tale rapporto è inoltrato all’Ispettorato e all’alto comando periferico competente.

5. L’Ispettorato inoltre:

a) emana apposite direttive differenziate per ogni tipo di organismo (ufficio tecnico dei fari, zone fari, unità moto trasporto fari e reggenze) ai fini della corretta, completa e uniforme esecuzione delle ispezioni;

b) programma per tempo l’esecuzione delle ispezioni in modo che ciascun organismo venga sottoposto all’ispezione tecnico-logistica con una frequenza non superiore ai quattro anni le reggenze e ai tre anni gli altri.

Art. 204 Varie su visite e ispezioni

1. Visite e ispezioni sono effettuate generalmente durante le ore di lavoro e possono essere con o senza preavviso; le ispezioni fuori orario di lavoro sono preannunciate e per il tempo impiegato i faristi sono retribuiti con il compenso straordinario.

2. L’ufficiale responsabile della visita o dell’ispezione ne registra l’effettuazione sul giornale di reggenza annotando sinteticamente, senza esprimere alcun giudizio o valutazione, le ore di inizio e fine nonché i locali della reggenza e i segnalamenti visitati.

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