Guardiano del faro: un mestiere romantico e ancora oggi tanto ambito

Fonte: www.arealavoro.org

Essere il guardiano del faro, un sogno romantico per molti, una professione che non può essere svolta senza passione e dedizione da chi svolge questo mestiere.

Il guardiano del faro, anche detto farista, è la persona a cui è affidato il faro. Il guardiano del faro oggi non deve svolgere i compiti riservati in passato ai faristi, poiché le nuove tecnologie e l’automatizzazione hanno reso il mestiere di guardiano del faro quasi hi-tech. Per tale ragione il numero di custodi di fari si è notevolmente ridotto negli ultimi decenni.

La Marina Militare è l’organo che si occupa di gestire e controllare i fari in Italia; posti lungo gli 8000 km di costa. Proprio la Marina militare è subissata da richieste di civili che chiedono come si possa diventare guardiani di faro.

Per più di 20 anni la Marina Militare non ha bandito un concorso pubblico per diventare faristi o guardiani di fari. Oggi infatti le innovazioni tecnologiche non rendono più necessaria un’assistenza giornaliera del faro (basti pensare che una trentina di fari sono addirittura telecomandati), ma è sufficiente manutenzione periodica.

Non esistono requisiti particolari per diventare guardiano del faro, ma è necessaria innanzitutto un’attitudine speciale. E’ importantissimo sapersi adattare, avere intuito e passione. Tra le competenze tecniche è bene avere dimestichezza con elettricità e accumulatori per svolgere i lavori di manutenzione ordinaria ed essere portati per il lavoro fai da te per tutti i lavoretti di manutenzione straordinaria (es. imbiancare i musi, sistemare il tetto, ecc…). Forse un requisito positivo è quello di avere un diploma di istituto nautico.

Anche da un punto di vista economico, chi desidera diventare guardiano del faro non lo fa davvero per i soldi, poiché non è la professione più remunerata che esista.

Cosa spinge tante persone a diventare guardiano del faro?
Da sondaggi e da commenti sui forum emerge che sia giovani che pensionati vorrebbero diventare faristi per:
– ritrovare un senso di libertà,
– fuggire dalla routine,
– staccare della vita quotidiana,
– stare soli,
– vivere a contatto con la natura.

Grazie anche alla letteratura e al cinema, il mestiere di guardiano del faro incuriosisce anche i turisti che sostituirebbero una settimana al mare con la possibilità di vivere o soggiornare in un faro per un periodo stabilito.

Vi segnaliamo il sito della Marina Militare nella sezione Servizio Fari per saperne di più circa il compito del guardiano del faro e la pagina dedicata alle foto dei fari a cura del Ministero della Difesa.

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