Perchè i guardiani dei fari impazziscono?

Fonte: www.lastampa.it

Un compendio sul mare che toglie tutte le curiosità. Anche le più strane

Quanta schiuma c’è nel mare?
Lorenz Schroter
Longanesi

Vorrei partire, per una volta, dalle note biografiche dell’autore. Lorenz Schröter, nato nel 1960, è giornalista di viaggio e autore di numerosi libri. In due anni ha fatto il giro del mondo in bicicletta: Gibilterra, Africa, Asia fino all’America centrale e ritorno. Poi è vissuto tre anni su una minuscola isola priva di automobili di fronte a Hong Kong. Rientrato in Europa, ha intrapreso un giro della Germania a dorso di asino. Ha attraversato lo stretto di Hormuz a bordo di un dhow (una piccola barca a vela), ha viaggiato da Singapore a Hong Kong su una nave portacontainer.
Attualmente abita a Berlino, ma si sente di casa in tutto il mondo. Che ne pensate? Uno così già ti fa venir voglia di leggere che ha scritto.
Il suo, più che un libro, è una sorta di compendio. Mi ha fatto venire in mente i Manuali delle Giovani Marmotte, e spero non sia ritenuto un paragone irriverente. Io mi ci perdevo, cercando di acquisire più nozioni possibili sullo scibile. E così è stato anche per “Quanta schiuma c’è in mare?”, che oltretutto ha il pregio di concentrarsi solo su tutto ciò che è legato al mare. Esempi? Perché il mare è salato? Perché è azzurro? Che cosa sentono i pesci? Perché i guardiani di fari impazziscono? E ancora: Elvis in costume da bagno, navigatori solitari ciechi, quattordici errori nel film Titanic, i mari della Luna. Isole, leggende, superstizioni. Si legge bene, non è per nulla noioso perché scritto con brio. E contiene delle chicche imperdibili.
A proposito. Perche i guardiani di fari impazziscono? – Quando finiscono le provviste, mangiano candele (di sego). – Le pesanti lenti e i prismi erano conservati in bagni di mercurio. Furono i vapori del mercurio a far impazzire molti guardiani di fari. – Poiché i due guardiani di un faro sviluppavano spesso un’ostilità reciproca così forte che alla fine ne sopravviveva uno solo — e molti si trovavano quindi a coabitare per mesi nella torre con un cadavere —, in Inghilterra si portò di tanto in tanto a tre il numero dei guardiani per evitare che si arrivasse a questi eccessi. – Henry Hall aveva 94 anni quando nel suo faro di Eddystone scoppiò un incendio. Spegnendo le fiamme il povero Henry inghiottì mezzo chilo di piombo e morì di avvelenamento. Il guardiano del faro di Presque Isle, nel Michigan, chiuse la moglie in una cella sotto la piattaforma. A volte la si sente gridare ancora oggi.

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