L’amicizia: un tesoro da scoprire

Articolo di Guglielmo Larotta
Fonte: www.korazym.org

Il mare misterioso e imprevedibile e un’isola apparentemente deserta fanno da scenario alle avventure di due amici partiti alla scoperta di un tesoro sommerso. Un viaggio per riportare alla luce anche il gusto per la vita…

Piero Gaffuri, Il sorriso del vento, Marsilio Editori, Venezia 2006, pp. 142.

La storia di due amici, Pierre e Angelo, che si ritrovano dopo dieci anni: alle spalle hanno già un’avventura sull’isola delle Orchidee nel mezzo dell’Oceano Indiano. Un amore profondo li unisce: l’amore per il mare e le sue sfide. E’ proprio Angelo a proporre di cercare un tesoro nascosto su una nave da guerra tedesca affondata durante la II Guerra Mondiale. Tutto d’un tratto la regolare quotidianità di Pierre, impiegato e padre di famiglia, viene sconvolta da un sogno e dal desiderio di condividere nuove esperienze con l’amico ritrovato.
L’isola del tesoro, apparentemente disabitata e sfumata con tutte le tonalità di verde e di blu, svela pagina dopo pagina presenze strane che sembrano voler proteggere il vecchio relitto. Tra queste, vi è Giulio, il guardiano del faro che si dedica ad un giardino paradisiaco: i fiori e frutti che coltiva sono la sua unica attività e compagnia. “Con occhi gelidi”, egli ha accolto i due amici con l’intento di difendere il tesoro e la sua vita tranquilla al di fuori del mondo. Poi, all’improvviso, anche una musica per preannunciare l’entrata in scena di un nuovo e misterioso abitante dell’isola dalla doppia identità in cui passato e presente si miscelano.
Una lettura scorrevole e dinamica, costellata da dettagliate parentesi descrittive, nella quale l’amicizia è una leva importante che unisce tutti i personaggi di questa vicenda; ma è il mare il vero e grande protagonista, con i suoi colori e le sue profondità inesplorate e suggestive e i pesci multicolori e poi… “quando il mare chiama, è bene non attendere, bisogna salpare subito, facendosi guidare dal vento”. Il profumo di salsedine giunge fino al lettore, che si scopre sempre più coinvolto in questa ricerca dove il tesoro sulla nave pare essere il punto d’incontro di due vite che vogliono ritrovarsi immutate nel tempo.
Sarà proprio uno degli eccentrici personaggi che Pierre e Angelo incontrano sull’isola, un capitano innamorato del mare, a far comprendere loro lo spirito di libertà e il fatto che dopo ogni tempesta torna il sereno se si affrontano le burrasche con cuore puro: “Il buio forse è necessario, almeno una volta nella vita siamo condannati a viverlo. Ma bisogna combattere e ritrovare la luce”.

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