I fari storici voglio illuminare, insieme, l’Europa

Fonte: www.genovapress.com

La Lanterna di Genova nella rete dei fari storici europei

Non solo un simbolo lontano, quasi astratto, della città. La Lanterna vuole diventare per Genova qualcosa di vivo e vissuto come la Statua della Libertà per New York o la Tour Eiffel per Parigi. Un osservatorio privilegiato sulla città, un luogo da visitare, un contenitore per attività culturali. Da quando la Provincia di Genova ha cominciato la lunga opera di recupero e restauro restituendo a genovesi e turisti un luogo storico di grande interesse di cammino se ne è fatto, l’allegoria neppure tanto metaforica è la lunga e panoramica passeggiata che dal terminal traghetti, oggi cuore pulsante dello scalo, arriva al promontorio del faro.
Ecco che fra tutte le iniziative una, più delle altre, merita di essere raccontata. All’ecomuseo di Cap de Cavalleria, nell’isola di Minorca, scoprono il museo multimediale della Lanterna di Genova, lo prendono ad esempio e lanciano l’idea di creare un circuito con gli organizzatissimi fari scozzesi il cui museo è ospitato nel faro settecentesco di Fraserburgh, nell’Aberdeenshire nel nord est della Scozia. In breve tempo si sta infatti fondando questa rete di fari storici, con l’obiettivo di creare relazioni culturali e turistiche tra i fari europei, di aprire canali di collaborazione per futuri progetti comuni,  mettendo in comune le differenti esperienze di gestione e valorizzazione dei fari, e diffondere tra il pubblico la conoscenza di un patrimonio storico e culturale spesso non pienamente apprezzato. Il quarto partner è già arrivato dalla verde Irlanda: il faro storico di Hook Head (Capo Uncino), nel sud-est dell’Irlanda nella contea di Wexford, costruito nel XIII secolo.
Nell’immediato, Cap de Cavalleria provvederà alla realizzazione del sito internet della rete e allo studio di eventuali forme associative per la rete; ciascun faro, inoltre, provvederà a dar corso ad iniziative autonome ma collegate con gli obiettivi comuni della rete. Il Museo dei Fari scozzesi, ad esempio, realizzerà all’interno della propria struttura due nuovi spazi espositivi, di cui uno dedicato alle condizioni di vita del guardiano del faro e l’altro ai naufragi e al loro impatto sull’economia della comunità costiera. La Provincia di Genova, avendo già ristrutturato e riaperto al pubblico i propri spazi, inaugurando il Museo della Lanterna nel 2004, provvederà invece a realizzare, nel 2007, un video bilingue (italiano, inglese) sulla Lanterna. Il video intende promuovere la conoscenza dei fari in generale e della nostra Lanterna in particolare, e verrà inviato agli altri fari e musei aderenti all’iniziativa in modo che possa essere mostrato ai visitatori (per ora) spagnoli, scozzesi ed irlandesi.
Non tarderanno ad unirsi i fari bretoni e normanni, ma il tam-tam o meglio i segnali luminosi stanno già irradiando tutto il vecchio continente. La colonna sonora è già pronta, potrebbe essere il moog di Federico Monti Arduini, in arte Guardiano del Faro, che scalò le vette dell’hit parade negli anni ’70 con il Gabbiano infelice e Amore grande, amore libero.

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