Una luce che parla al cuore

Articolo di Luigi Cecconi
Fonte: www.touringclub.it/qui

Canada
Fari, luce amica dei naviganti

Un chiarore lontano nella notte. Una luce tenue riflessa sul mare. All’orizzonte c’è la terra, tra poco il marinaio potra riabbracciare la sua famiglia e i suoi amici. Il vecchio faro, salutato, con un filo di commozione, mesi prima, è visibile dalla nave. Un sentimento di gioia gli pervade il cuore. Le preoccupazioni, i pericoli, le ansie sono finite.
A terra, circondato dalla nebbia, il guardiano cura il suo faro perché sa che è importante per la sopravvivenza dei naviganti. Dall’alto della lanterna scruta l’orizzonte, mentre il profumo del mare, che si infrange vorticoso sugli scogli, sale verso di lui, sollevato da un vento leggero.
Tanta era l’importanza e la venerazione che i naviganti avevano, fin dall’antichità, per quella luce che indicava loro il porto che gli antichi egizi diedero l’attributo di Faria alla dea Iside, protettrice dei navigatori. La tecnologia certamente ha aiutato a trasformare il faro da strumento indispensabile alla navigazione a poetico scenario di romantici avvenimenti. Ormai i radar e gli altri apparecchi per la navigazione lo hanno reso antiquato.
Lo stesso per il suo custode, dopo essere stato ingloriosamente sostituito da una macchina viene riscoperto come icona dell’uomo solitario. Più che una professione, il guardiano del faro è la rappresentazione di un modo di vivere e di una concezione dell’esistenza che rende l’uomo parte della natura e testimone della sua immensità. In ogni condizione il suo compito è uno solo: non permettere che la luce si spenga, mai. Sembra quasi una metafora della vita. Simbolo di saggezza e libertà è anche per lo scrittore australiano di origine peruviana Sergio Bambarén, che nel suo Il guardiano del faro scrive: “…Guardo il faro, abbarbicato sulla scogliera. So che c’è un uomo al suo interno che può insegnarmi molto sulla vita…”.


Il faro di Alessandria d’Egitto, sull’isola di Pharos, era una delle sette meraviglie del mondo antico. Fatto costruire tra il 300 e il 280 a.C. da Sostrato di Cidno, ha funzionato fino al XIV secolo


Dall’alto il guardiano scruta l’orizzonte, mentre il profumo del mare, che si infrange vorticoso sugli scogli, sale verso di lui, sollevato da un vento leggero. Il suo compito è non permettere che la luce si spegna, mai


I fari fotografati in queste pagine si trovano in Canada, nello stretto di San Lorenzo, alla foce del fiume omonimo, tra le isole Madeleine, Anticosti e Terranova.

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