St. Augustine, un faro in Florida

Articolo di Annamaria “Lilla” Mariotti
Foto di Richi Buelli
Fonte: www.ilmondodeifari.com

Sull’Anastasia Island, a St. Augustine in Florida si trova un faro molto interessante. La torre, in mattoni, è alta 50 metri ed è stata dipinta a strisce bianche e nere, a spirale, simili a quelle del più famoso faro di Capo Hatteras in North Carolina e la lanterna sulla cima è dipinta di rosso. Questo faro ha anche una storia singolare, perché è il secondo costruito in quest’area.
Dopo la cessione della Florida agli Stati Uniti da parte degli Spagnoli, nel 1821, una delle prime cose che il Governo Americano decise di fare fu di costruire un faro a St. Augustine per aiutare i marinai a navigare in entrata ed in uscita dalla città.
Il primo faro fu completato il 16 Marzo 1824. La torre all’inizio era alta solo 9 metri ed era illuminata da dieci lampade la cui luce era amplificata da un riflettore, che furono accese per la prima volta il 3 Aprile 1824. In un secondo tempo la torre fu portata a 16 metri e nel 1855 furono installate le lenti Fresnel di 4° ordine. Durante quella che noi chiamiamo la Guerra di Secessione e che per gli Americani è la Civil War molti dei fari sulla costa Sud Orientale degli stati Uniti furono oscurati ed in parte anche smantellati dall’esercito Confederato del Sud affinché le forze dell’Unione del Nord non potessero utilizzarli per dirigere le loro navi. La stessa sorte toccò anche al Faro di St. Augustine che fu riattivato solo nel 1867.
Tuttavia la torre fu presto minacciata dall’avanzare dell’Oceano e dall’erosine marina, così, nel 1870, il Governo Americano decise che era necessario costruire un nuovo faro e il primo fu definitivamente disattivato il 15 Ottobre 1874 quando fu terminato il nuovo. La torre fu abbandonata all’erosione marina e sopravvisse fino al 1880 quando l’Oceano la distrusse completamente ed essa crollò in mare.
Il Governo era riuscito ad ottenere cinque acri di terreno in un punto più distante dalla costa e leggermente rialzato così nel 1871 iniziarono i lavori per il nuovo faro. Il disegno della costruzione fu affidato a Paul J. Pelz che più tardi disegnò anche la Libreria del Congresso di Washington D.C. e l’opera fu completata e attivata il 15 Ottobre 1874. Questo nuovo faro era bellissimo, con le sue strisce bianche e nere e la lanterna che spiccava rossa contro il cielo.
La torre poggia su una base ottagonale alla quale è attaccato un piccolo edificio d’ingresso ad un solo piano con un tetto spiovente. Questo edificio è pressoché identico a quelli che si trovano vicini ai Fari di Bodie Island e di Currituck Beach, entrambi nel North Carolina ed era utilizzato come magazzino per il combustibile e ufficio per il guardiano del faro. Dodici scalini di granito conducono da questo edificio d’ingresso alla base della torre. Una scala di ferro a otto rampe per un totale di 202 gradini e con una singolare forma a semicerchio, conduce alla stanza di guardia da dove, salendo altri dieci gradini, si raggiunge la stanza della lanterna.
Il Faro era stato equipaggiato con lenti Fresnel di 1° ordine con un particolare disegno con tre lenti a occhio di bue. Questo creava una luce fissa, ma quando la parte della lente ad occhio di bue ruotava davanti alla lampada, si poteva vedere un lampo molto intenso. La luce fissa può essere vista per circa 19 miglia, mentre il lampo periodico arriva a 24 miglia. Prima che arrivasse l’elettricità l’apparato ruotava con una rivoluzione di nove minuti e mandava un lampo ogni tre minuti. Nel 1936 il faro fu elettrificato e la rotazione fu aumentata. Oggi le lenti fanno un’intera rotazione in 90 secondi e lanciano un lampo ogni 30 secondi.
Durante la seconda guerra mondiale la lampada da 1000 watt fu sostituita con un bulbo da 50 watt per rendere la luce meno visibile ai sottomarini tedeschi che incrociavano in quella zona di mare. Nel 1955 il Faro fu automatizzato e l’ultimo Guardiano, James L. Pippn, lasciò il servizio.
Il Faro negli anni ha vissuto varie vicissitudini. Nel 1986 le lenti furono danneggiate da un colpo di fucile sparato da un ragazzino del posto. La Guardia Costiera pensò di sostituirle con un ottica più moderna ma la Junior Service League di St. Augustine riuscì a mettere insieme i 500,000 dollari necessari per riparare le lenti. Queste furono temporaneamente sostituite, riparate e reinstallate nel 1993.
La casa di mattoni a due piani, completata nel 1876, che ospitava le famiglie dal Capo Guardiano e del suo assistente, cominciò a cadere in rovina e subì dei vandalismi dopo che l’ultimo guardino se n’era andato. Ci furono molti discorsi intorno a questi edifici, chi li voleva abbattere e chi voleva conservarli. Vinsero questi ultimi, così nel 1981 il Faro di St. Augustine e la casa del Guardino entrarono a far parte del National Register ofd Historic Places. La torre e la casa annessa sono le più antiche costruzioni in mattoni rimaste a St. Augustine.
Nel 1982 la Junior Service League di St. Augustine firmò un contratto di affitto della durata di 99 anni per restaurare sia la casa del guardiano che il terreno circostante. Questi lavori procedevano a mano a mano che riuscivano ad ottenere denaro, ma nel 1988 il Museo del Faro di St. Augustine fu aperto nella casa del Guardiano. La Junior Service League firmò anche un altro contratto di affitto per 30 anni con la Guardia Costiera Americana per poter restaurare il Faro e nell’Aprile del 1992 la torre di St. Augustine fu riaperta al pubblico.
Questa è solo una delle tante storie  che circondano i fari, sono monumenti antichi e negli anni hanno avuto anche loro tante avventure, come i marinai che solcano i mari e che fidano nelle loro luce per trovare la giusta via.

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