Forte d’Avalos

Entrando nella rada di Augusta dall’imboccatura principale, quella di levante, si nota non lontano sulla dritta un vecchio forte (la cui costruzione risale al XVI secolo) fondato su una secca e dominato da una torre caratterizzata da un’ormai scolorita tinteggiatura a scacchi bianco-neri che ne ricorda l’antica destinazione a segnalamento marittimo.
Fino a tutto l’Ottocento, Torre Avalos fu infatti utilizzata più che altro come segnalamento marittimo. A tale scopo, nel 1736 venne ricostruita la lanterna, ubicandola sul sito che a tutt’oggi occupa; nel 1823, la torre fu danneggiata dall’esplosione del magazzino delle polveri e venne restaurata, ma il terremoto del 1848 ne causò nuovamente il crollo. La riedificazione del 1858 fu l’occasione per potenziarne l’impianto, elevando la lanterna a 26 metri sul mare in modo da aumentarne la portata ottica fino a 14 miglia.
La destinazione della struttura a scopi militari portò, nel 1934, alla soppressione del faro e da allora fino ai primi anni ’70, Torre Avalos è stata stazione segnali della marina militare; ancora oggi il forte è aggregato al comprensorio di Terravecchia della base navale.

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