Dismissioni di fari in Sicilia

Audizione del Ministro della Difesa, On.le Antonio Martino, alla Commissione Difesa del Senato della Repubblica
29 maggio 2002

Signor Presidente, Onorevoli Senatori, accogliendo l’invito formulato nella seduta del 17 aprile scorso e con riferimento al quadro complessivo delle problematiche della Difesa, da me tracciato in quella occasione, potrò oggi soffermarmi sugli argomenti oggetto dei quesiti che mi sono stati anticipati dai Senatori Nieddu, Del Turco, Sodano, Collino e Boco.
[…]
Desidero ora rispondere alle domande di alcuni Senatori che vertono, tutte, sulla riorganizzazione della Difesa. Ciò mi dà l’opportunità di ricordare che il processo di riforma dello strumento militare, con l’istituzione del servizio professionale e la contrazione del volume organico complessivo a 190 mila militari, comporta una ristrutturazione dell’intero strumento. Tale processo, avviato in questi ultimi anni ed in corso di progressiva e completa attuazione, interessa tutte le componenti operative e di supporto, di comando, scolastico-addestrativa, logistica e territoriale. Ciò comporta, spesso, anche “dolorosi” provvedimenti di soppressione, trasferimento, riconfigurazione di enti e reparti che portano con sé storia e tradizioni, oltre che possibili riflessi sociali sulle comunità locali. Ne siamo consapevoli e procediamo con molto equilibrio: in tal senso ho anche disposto la sospensione di alcuni previsti scioglimenti di unità, adottando specifici “provvedimenti ponte”. Ma il processo, nel suo complesso, non può arrestarsi, pena la vanificazione dell’intera riforma.
[…]
Al Senatore Sodano, che chiede di conoscere il quadro delle previste dismissioni in Sicilia, desidero confermare che si tratta di un’area oggetto di particolare attenzione, in virtù della sua cruciale posizione geo-strategica, al centro del Mediterraneo. Anche per tale motivo, nell’intera regione non sono state disposte alienazioni o permute che interessino caserme o infrastrutture di reparti ivi dislocati. I beni immobili dichiarati dismissibili appartengono, invece, ad altre tipologie di installazioni, quali: numerosi Fari non più utilizzati, di Capo Rossello, Capo Molini, Milazzo, Isola di Salina, Vulcano, Dromo Giggia, Punta Gennalena, Murro di Porco, ed ex-Depositi di combustibili e di armi, situati nelle provincie di Agrigento, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. In particolare, nell’area palermitana sono in corso le dismissioni dell’ex Centro stazione radio telegrafica “La Nave” e dell’ex-deposito combustibili “Monte Pellegrino”. Infine, potrà essere incluso tra i beni dismissibili il distaccamento aeroportuale di Boccadifalco, esclusa l’area alloggiativa, fino a che non siano soddisfatte le esigenze delle amministrazioni statali, tra cui l’Aviazione civile.
[…]
Si conclude qui la mia esposizione, con la quale credo di aver dato risposte a tutta la serie di domande che mi sono state presentate dai membri della Commissione. Grazie a tutti loro, ancora una volta, per il proficuo e collaborativo lavoro che riservano alle problematiche della Difesa.

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