Tra marosi e fari

Autore: Irene De Laude Curto
Dati: 64 p.
Anno: 2000
Editore: Polistampa
Collana: Sagittaria. I menabò

“In definitiva se la poesia di Irene De Laude Curto avverte profondamente le domande sul futuro della vita e della storia, se registra questa perdita di umano in una contemporaneità convulsa ed enigmatica, se, infine sperimenta il dramma della stessa parola poetica così assoluta e disarmata, tuttavia, ella non smette di ascoltare e vigilare sui molti messaggi di speranza che giungono nel cuore della sua stessa poesia attraverso la natura, l’amore, l’amicizia, la solidarietà con gli emarginati e gli infelici per cui può giustamente cantare: ‘Tra vortici e marosi / e rari fari umani / l’estremo, accorato indugio / è su quel Dio che le sue creature ama’. Dopo tutto, al lettore di queste poesie vengono consegnati una testimonianza e un appello, validi anche per la poesia: dove c’è amore non scende mai la notte poiché l’amore è ascolto e attesa” (Carmelo Mezzasalma).

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?