Gita al faro

Autore: Virginia Woolf
Dati: 246 p. (trad. G. Celenza, pref. A. Bertolucci)
Anno: 1974
Editore: Garzanti
Collana: Economici

Considerato da molti il suo capolavoro, Gita al faro esprime con straordinaria pienezza le caratteristiche essenziali della narrativa di Virginia Woolf, quel suo vedere la vita come ‘un alone luminoso, un involucro semitrasparente’, quel senso di frammentazione, di autentica dissoluzione della realtà esterna, che può venire ricostruita soltanto partendo dalla realtà interna dei personaggi, dai pensieri, le sensazioni, le emozioni, i ricordi, che consapevolmente o inconsapevolmente attraversano la loro coscienza. Articolato in due “momenti” complementari e opposti separati da un intervallo di dieci anni riassunti in poche, intensissime pagine, il romanzo si esprime dapprima nel tempo dell’attesa, della possibilità, della fluidità – quando la gita al Faro viene annunciata ma forse non potrà compiersi – dominato dalla figura della signora Ramsay e dal suo rapporto con il marito; quindi nel tempo della realizzazione, della conclusività, della concretezza – quando la gita si compie, ma in circostanze profondamente mutate – dominato da Ramsay e da Lily Briscoe, la pittrice, che, tracciando infine la pennellata conclusiva del ritratto della signora Ramsay, mentre guarda in lontananza Ramsay che approda al Faro, chiude il cerchio del tempo e dell’attesa.

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?