I fari italiani: Friuli-Venezia Giulia

 

Faro della Vittoria

Lat.: 45° 40.5’N
Long.: 13° 45.4’E
Portata: 22M
Anno di costruzione: 1927

Sul colle di Gretta si alza la mole – 70 metri di altezza – del Faro della Vittoria, costruito dall’arch. Arduino Berlam in candida pietra d’Istria. Chiude la lanterna la cupola a squame su cui si libra una vittoria alata di bronzo. La parte scultorea è di Giovanni Mayer e alla base si trova l’ancora dell’Audace, il cacciatorpediniere da cui sbarcarono i primi soldati italiani nel novembre del 1918.
I lavori, iniziati nel febraio 1923, si conclusero il 24 maggio 1927 con la cerimonia di inaugurazione, avvenuta alla presenza del Re Vittorio Emaruele III.

Lanterna, Molo S. Teresa

Lat.: 45° 39’N
Long.: 13° 46’E
Anno di costruzione: 1831

L’ex faro alla Lanterna fu costruito, in testa al Molo Teresiano, nel 1831 su progetto dell’architetto Matteo Pertsch; eseguito interamente in pietra calcarea del Carso, divenne funzionante il 12 febbraio 1833.
L’altezza del faro, dalla media marea al centro del cono luminoso era di 33,507 metri e la diffusione della luce irradiata ad intermittenza era di circa 12 miglia geografiche, permettendo di distinguere da Pirano a Grado. Il fanale – chiamato dai triestini “Lanterna” – divenne il simbolo della città mercantile e per molti decenni segnò il mezzogiorno con lo sparo del suo cannone. Perdette d’importanza dopo la costruzione nel 1927 del faro della Vittoria e venne spenta definitivamente nel 1969.