I fari italiani: Campania

 

Punta Imperatore, isola di Ischia

Lat.: 40° 42.6’N
Long.: 13° 51.2’E
Attivazione: 1884

Il faro di Ischia si trova a Punta Imperatore, sul lato della montagna che guarda il mare aperto. La lanterna poggia sulla casa a due piani ormai disabitata. Ma dal giorno della sua attivazione – nel 1884 – fino a pochi decenni fa, tre famiglie hanno abitato al faro. La lanterna lancia il suo raggio di luce da un’altezza di oltre 160 metri.

Castello, isola di Ischia

Lat.: 40° 43.9’N
Long.: 13° 58.0’E

Il faro sorge all’interno del castello aragonese di Ischia.

Molo, isola di Ischia

Lat.: 40° 44.8’N
Long.: 13° 56.6’E
Costruzione: 1854
Attivazione: 1868

Il faro di Ischia porto è dipinto di rosso e si trova sull’estremità del molo all’ingresso del porto dell’isola. Fu costruito nel 1854, quando, come si legge sulla targa posta all’ingresso della torre, “Ischia beavano di loro augusta presenza Re Ferdinando II e Maria Teresa Regina…”. Fu attivato nel 1868.

Punta Pioppeto, isola di Procida

Lat.: 40° 46’N
Long.: 14° 01’E
Attivazione: 1849

Capo Miseno

Lat.: 40° 46.7’N
Long.: 14° 05.4’E
Costruzione: 1860
Attivazione: 1869
Portata: 16M

Capo Miseno si trova all’estremo nord del Golfo di Napoli. L’attuale torre sorge sui resti dell’antico faro, costruito nel 1860 e rimasto in piedi fino all’ultima guerra, quando fu distrutto dai bombardamenti. La lanterna si erge su un promontorio alto 78 metri: è un edificio bianco con finestre verdi. Ha una portata di 16 miglia; fu attivato nel 1869.

Baia, Fortino Tenaglia

Lat.: 40° 48.7’N
Long.: 14° 04.9’E
Periodo: 4s

Pozzuoli, molo Caligoliano

Lat.: 40° 49.2’N
Long.: 14° 06.9’E
Periodo: 4s

Molo S. Vincenzo, Napoli

Lat.: 40° 49.9’N
Long.: 14° 16.3’E

Alla punta del molo di S. Vincenzo, il faro di Napoli si trova accanto alla statua di S. Gennaro, dalla quale parte il segnale luminoso che si riflette nelle acque del porto. La torre rossa del faro è inagibile dal 1979, a causa di alcune mareggiate, e la lanterna in alluminio, dal gusto liberty, è fuori servizio. Il nuovo faro era stato costruito alla fine degli anni Cinquanta sulla base dell’architettura originale risalente ai primi anni del Novecento.

Diga Duca degli Abruzzi

Lat.: 40° 49.8’N
Long.: 14° 16.6’E

Fanale d’atterraggio, Castellamare di Stabia

Lat.: 40° 41.3’N
Long.: 14° 28.2’E
Periodo: 10s (2 lampi)
Portata: 18M
Altezza_ 114m sul l.m.

Il faro sorge sulle pendici del Monte Faito, a quota 114 metri. E’ costituito da una torre su un edificio bianco a tre piani in muratura.
La sorgente luminosa ha le seguenti caratteristiche: intermittente bianca, gruppo di due lampi, periodo di 10 secondi (luce 1,5s; eccl. 5,5s), portata 18 miglia.

Punta Campanella

Lat.: 40° 34’N
Long.: 14° 20’E

Il traliccio in ferro del faro di Punta Campanella si affaccia su uno specchio d’acqua unico, protetto come area marina dal 1997. Dal 2003 tutta l’area è stata rilevata dal Comune di Massa Lubrense, che ha formalizzato la richiesta per acquistare il promontorio di Minerva (cioè il complesso immobiliare comprendente il faro, l’ex alloggio del fanalista, la torre saracena del 1300 e i circa 11 mila metri quadrati di terreno circostanti) dal Ministero della Difesa, che aveva deciso di mettere all’asta l’immobile dell’ambito delle proprie dismissioni demaniali. I locali dell’ex alloggio del fanalista di Punta Campanella dovrebbero diventare un punto ideale per l’osservatorio dell’oasi marina.

Scoglio del Vervece

Nelle carte nautiche, accanto al simbolo del fanale, troviamo spesso delle sigle: FI(2)6s15m7M, Lam.(2)6s7M; oppure, su carte meno aggiornate: Iso R, 4 sec.50ft6M. Queste sigle, tradotte in termini comprensibili anche ai non esperti, stanno a significare che il segnale luminoso emesso dal fanale del Vervece è costituito da due lampi bianchi consecutivi ogni sei secondi; che la fonte luminosa è posta a 15 metri sul livello medio del mare; che, in condizioni normali, il segnale è visibile a una distanza di 7 miglia.

Punta Carena, isola di Capri

Lat.: 40° 32.1’N
Long.: 14° 11.9’E
Costruzione: 1867
Attivazione: 1867

All’estremo limite della strada carrozzabile realizzata negli anni ’60 in sostituzione di un antico sentiero, si erge il faro di Punta Carena. Edificato più di un secolo fa (la costruzione iniziò nel 1862 su progetto degli ingegneri borbonici), è tra i maggiori d’Italia per dimensioni e potenza, dopo quello di Genova.

Capo d’Orso, Amalfi

Lat.: 40° 38.0’N
Long.: 14° 40.9’E
Costruzione:1882

640 scalini immersi nel verde separano l’alloggio e la torretta del faro dalla strada della costiera amalfitana. La vita su questa punta estrema lanciata nel mare non era semplice: dopo la costruzione del faro, nel 1882, le famiglie degli addetti vivevano attendendo i rifornimenti di acqua dolce via mare; un asinello era l’unico mezzo di trasporto per raggiungere il paese. Un forno per il pane (che veniva cotto al faro per evitare continui approvvigionamenti) e una torretta (che fungeva da essiccatoio per recuperare l’olio dagli stracci usati per il vecchio sistema di illuminazione a petrolio) sono le tracce indelebili del passato, che testimoniano la vita all’ombra della lanterna, fatta di lavoro e sacrifici.

Salerno

Lat.: 40° 40.3’N
Long.: 14° 45.3’E
Periodo: 3s

Agropoli

Lat.: 40° 21’N
Long.: 14° 59’E

Capo Palinuro

Lat.: 40° 01.4
Long.: 15° 16.5
Costruzione: 1870
Periodo: 15s
Portata luminosa: 25M

A Capo Palinuro, sulla vetta del promontorio, è sito il faro posto in una torre poligonale su costruzione a due piani, per un’altezza complessiva di circa 14 m, dipinte di bianco.

Scario

Lat.: 40° 02.9’N
Long.: 15° 29.5’E
Attivazione: 1883
Altezza: 52m sul l.m.

Il faro di Scario è stato attivato nel 1883; l’antica targa posta all’ingresso indica, con la vecchia dicitura di “faro di V ordine”, latitudine e longitudine, nonchè l’altezza della torre a 24,40 metri sul livello del mare.

Sapri, Punta del Fortino

Lat.: 40° 04’N
Long.: 15° 37’E

La lanterna funziona come fanale de porto ed è intitolata a Carlo Pisacane, l’ufficiale dell’esercito borbonico che, optando per Mazzini, progettò lo storico piano di rivolta che a Sapri ebbe la sua tragica e storica conclusione.

Isola di Licosa

Lat.: 40° 15.0’N
Long.: 14° 54.0’E