“Giù le mani dal faro”

Articolo di Gianni Sollitto
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Santa Eufemia, si rischia di perdere un simbolo. La protesta di sindaco e cittadini
La lanterna potrebbe diventare residenza estiva

Vieste – Centosettant’anni, ma non li dimostra. Lo storico faro di Vieste, che sorge sul caratteristico isolotto di Santa Eufemia, rischia di avere i giorni contati.
Notizie poco rassicuranti, infatti, giungono da Roma. La vecchia «lanterna» sarebbe rientrata tra quei beni dello Stato «disponibili per la dismissione». Corre voce – indiscrezioni non ancora confermate – che il dipartimento marittimo di Ancona, nella cui giurisdizione rientra il faro di Vieste, vorrebbe trasformarlo in residenza estiva per ufficiali e relative famiglie.
Una scelta aberrante se rispondesse al vero. Come aberrante sarebbe un’altra notizia, che pure circola in paese, secondo cui una società privata avrebbe inoltrato richiesta di concessione della palazzina per finalità facilmente intuibili. Anche se i contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari, sconcerto e preoccupazione serpeggiano tra la popolazione viestana, legatissima al «suo» faro, divenuto simbolo della città, ispiratore per poeti e scrittori, complice di tanti legami e, non ultimo, preziosa testimonianza storica. Proprio per questo, difficilmente i cittadini di Vieste permetteranno che la struttura subisca offese come quelle che si vanno prospettando all’insaputa, poi, delle stesse autorità comunali.
Per tale ragione, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale, il consigliere Saverio Prencipe (Udc) ha presentato un’interpellanza al sindaco per sapere «se rispondano al vero le notizie di una probabile dismissione del faro», ed ha invitato il primo cittadino «ad attivare ogni utile iniziativa volta a scoraggiare possibili tentativi di accaparramento di quella struttura che, se realmente dimessa dallo Stato, dovrà rimane bene pubblico». Perciò, Prencipe ha chiesto al sindaco di «manifestare, alle competenti autorità, l’interesse in merito del Comune di Vieste, con la redazione di un atto formale da trasmettere a chi di competenza ».
Il sindaco, a questo proposito, ha inteso replicare seduta stante all’interpellanza di Prencipe e in modo alquanto perentorio. «Bloccheremo sul nascere ogni tentativo di trasformazione del faro – ha detto Spina Diana -. Stiamo assumendo tutte le informazioni necessarie per impedire che vi siano aspettative da parte di chiunque. E’ nostra intenzione, piuttosto, vincolare ulteriormente l’isolotto di Santa Eufemia che già possiede un parziale riconoscimento storico (il riferimento è alla presenza di una grotta con l’iscrizione del doge Orseolo II, ndr). Abbiamo in animo – ha ancora detto il sindaco – di incontrare a breve i responsabili della Soprintendenza per i beni monumentali perché si giunga alla predisposizione di un vincolo speciale che impedisca anche l’attività di pesca e, in ogni caso, una fruizione regolamentata della struttura per la quale certamente manifesteremo l’interesse del Comune per ottenerne la concessione ».
La decisa presa di posizione del sindaco, dimostra quanto attaccamento vi sia, da parte dei viestani, per l’isolotto di Santa Eufemia e per il faro, il più importante dell’intero Adriatico a ragione della sua strategica collocazione. Adesso, però, bisognerà vedere come andrà a finire.

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