I misteri dei fiordi – Circolo Polare Artico

Rubrica “I misteri del viaggiatore” di Gabriele Romagnoli
Fonte: www.repubblica.it

Il Viaggiatore non voleva perderselo, il passaggio sul Circolo Polare Artico. La giornata era di quelle invischiate in una caligine bianca. Se ne stava al riparo, nella sala bar, davanti a un beverone e un oblò. Il suo compagno di ramino tornò con due bicchieri colmi di birra rinforzata con uova di gabbiano, poi, lentamente, posò tutte le carte sul tavolo e vinse l’ennesima partita. Era un uomo piccolo, dalla carnagione appassita e sembrava sapere ogni cosa, del loro percorso. Quando erano passati davanti al faro di Skargenes gli aveva raccontato che la loro nave, la “Principessa Sunniva”, prendeva il nome da una giovane irlandese promessa in sposa a un principe pagano, fuggita su quella rotta piuttosto che consegnarsi nelle sue mani, riparata al monastero di Selje, che gli aveva indicato oltre la nebbia, infine nascosta in una grotta dove, quando aveva sentito i soldati del suo usurpatore avvicinarsi, aveva ostruito l’ingresso con le pietre, scegliendo l’oscurità e la fine.

Il piccolo uomo gli aveva raccontato di Molde, città delle rose e di Trondheim della quale aveva magnificato, improvvisamente prosaico, la squadra di calcio. Ricordava partite di Champions League, ma sembrava averne dimenticato l’esito.
“Sarà la nebbia – l’aveva rassicurato il Viaggiatore – quando è così tanta, a volte, ti entra anche dentro”.

L’uomo aveva sorriso: “L’importante è non dimenticare chi si è”
“Posso chiederglielo, a questo punto: chi è lei?”
Rispose, con prosopopea: “Sono il guardiano del faro… il faro di Landegode. Quando attraccheremo a Bodo sbarcherò per raggiungerlo e riprendere il mio lavoro”
“E’ un compito difficile, immagino”
“Quel che pesa è la solitudine, pesa come un macigno”

Il Viaggiatore annuì. Tacquero. La sirena li riscosse: avevano passato il cerchio invisibile a 66° 33′ Nord, il punto dei solstizi rifulgeva a ovest, verso l’isola di Hestmannen. L’ometto tronò in cabina. Più tardi, il Viaggiatore lo vide scendere. Ancora poche miglia marine e il capitano Solo lo affiancò.
“Ecco il faro di Landegode – gli indicò – E, di fronte l’isola”
“Ho conosciuto l’uomo che ci vive”
Il capitano Solo rise: “L’uomo di Landegode, eh? Lo guardi bene, eccolo là, sta scalando lo spigolo nord dell’isola fino alla cima”.
Il Viaggiatore strinse gli occhi e vide, in effetti, lo scalatore.
“E’ il guardiano del faro” disse.
Il capitano Solo scosse il capo: “No, è una leggenda pure questa, un macigno… che ha forma umana”.

0
Connessione
Attendere...
Messaggio

Il guardiano non è online al momento: lascia un messaggio.

* Nome
* Messaggio
Login now

Need more help? Save time by starting your support request online.

Your name
Describe your issue
Chat online
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?