Tre fari

Articolo di Filippo Golia
Tratto da: www.turismo.it

Se si vuole andare ad abitare per un certo periodo in un faro in Norvegia, bisogna avere ben chiaro cosa ci si deve aspettare. E allora ecco qualche esempio. Si va dai più confortevoli ai più spartani.

Se si vuole andare ad abitare per un certo periodo in un faro in Norvegia, bisogna avere ben chiaro cosa ci si deve aspettare. E allora ecco qualche esempio. Si va dai più confortevoli ai più spartani.
Il faro Haugjela è tra i più comodi. Si trova sull’isola di Smøla, nella regione di Møre og Romsdal, nella Norvegia nord-occidentale. Il guardiano del faro, adesso semplice gestore di un’insolita locanda, assicura che il suo è proprio un piccolo hotel, che ha a disposizione anche un ristorante e un pub, dove la sera si fa un po’ di musica.
Sei appartamenti sono a disposizione di single o famiglie e la colazione è compresa nel prezzo. In prossimità del faro non ci sono cittadine ma una sorta di negozio-drogheria dove si possono acquistare prodotti disparati (ma se siete affezionati a una particolare marca di tabacco o sigarette sarà meglio che ve li portiate da casa!), e due piccoli musei etnici che riguardano la storia della regione.
La maggiore scomodità è che il faro si raggiunge e si abbandona solo con l’aiuto di una piccola imbarcazione, dopo ci vogliono due linee di traghetto per giungere alla città di Kristiansund.
Anche il faro di Tranoy si presenta come abbastanza confortevole. Mette a disposizione dei suoi visitatori la possibilità di usare una barca e un ristorante. Si trova nel Nord del paese (Nordland) vicino Hamarøy. È la zona dove ha scritto i suoi libri lo scrittore Knut Hamsun, della cui vita si possono ritrovare le tracce. Il faro è collegato alla terraferma da un lungo ponte in legno.
Per i visitatori vengono organizzate gite in barca o in slitte trainate dai cani e battute di pesca. Proprio in questi giorni sta finendo il periodo della pesca dei merluzzi, che fra poco si troveranno in immense schiere ad essiccare al sole. Anche questo, a suo modo, uno spettacolo.
Il più spartano e anche se il meno selvaggio: il faro Hatholmen, nella regione del Vest Agler, Norvegia Meridionale, fuori Mandal, di fronte alle coste della Danimarca. Il faro viene in genere affittato per intero, come certi agriturismi. Non c’è ristorante o servizio. Chi lo affitta deve anche essere pronto a far la spesa e a cucinare: la cittadina più vicina è a quindici minuti di distanza in barca. Non c’è corrente elettrica e l’energia viene da generatori a carica solare. Insomma: potrete godervi la natura fino in fondo.

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