Fari sulla costa americana dell’Atlantico

Fonte: www.domusweb.it

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Itinerario completo

…I fari della costa orientale degli Stati Uniti, costruiti nell’arco di 200 anni, presentano un’interessante variazione tipologica, dalle torri basse del nord atlantico poste su promontori rialzati, alle strutture leggere per fondali sabbiosi, alle torri slanciate della costa meridionale, vere e proprie colonne marine.

Inizialmente funzionavano bruciando olio di balena, poi lardo, poi kerosene ed infine l’elettricità: il primo faro elettrificato fu la statua della libertà di New York.
Ma la rivoluzione decisiva avvenne già all’inizio del 1800 con il francese Fresnel, inventore della lente omonima che consente di concentrare la luce della lampada in un punto ridotto, intensificandola così enormemente e rendendola visibile a grande distanza.

…I fari degli Stati Uniti sono gestiti fino al 1852 dal Dipartimento del Tesoro; quindi subentra il Lighthouse Board e dal 1910 il Bureau of Lighthouse, consolidato con la Coast Guard nel 1939.
Attualmente esistono diverse associazioni private che si occupano della loro protezione e valorizzazione.

Portland Head Light Station
1791 – Maine, Route 77

La torre in mattoni e pietra di forma conica, alta 80 piedi, è circondata da diversi edifici che ospitano il corno da nebbia, il deposito di olio per l’illuminazione e l’abitazione del guardiano realizzata in doghe e shingle di metallo.

Questo faro è il primo ad essere acceso dal Congresso Federale dopo la Rivoluzione Americana. Nel 1855 la torre viene ricoperta di mattoni e dotata internamente di una scala in metallo a sostituzione di quella lignea.
Nel secolo scorso si susseguono continui cambiamenti nella potenza delle lenti, fino alla definitiva installazione nel 1883 di un gruppo di secondo ordine.

Cape Elizabeth Two Lights
1828-74 – Maine, Off Route 77

Nel 1828 vennero erette due torri in pietra grezza, una con lampada fissa e l’altra con luce a flash. Nel1874 vengono sostituite da due nuove torri in ghisa di 67 piedi, poste in alto sul promontorio, anch’esse una con luce fissa e l’altra con flash. Nel 1924 la torre ovest viene disattivata e venduta, mentre la torre est continua il suo servizio con un gruppo di lenti di second’ordine automatizzato.

Forti proteste hanno accompagnato la demolizione di una delle due torri che donavano una speciale silhouette al posto, tanto che ancora oggi la stazione è conosciuta col nome di Two Lights. Il luogo ha ispirato fortemente il pittore americano Edward Hopper.

Duxbury Pier
1871 – Massachusetts, Pier del porto di Duxbury
La tipologia a cassone entra in uso all’inizio degli anni ’70 del secolo scorso. Comunemente il termine si riferisce al cilindro di metallo sul quale poggia il faro.
Per la costruzione infatti si è realizzato un argine temporaneo che ha permesso di togliere l’acqua al suo interno e di pulire il fondo da detriti, rendendolo piano. Quindi il cilindro di metallo prefabbricato è stato posizionato in loco e riempito di cemento e pietra.

Per la sua forma e colore è soprannominato “Bug light”, cimice luminosa. Il faro è alto 47 piedi e ospita lenti di quarto ordine. Oggi è automatizzato.

Minos Ledge Lighthouse
1850-60 – Massachusetts, Off Shore a sud est di Cohasset

Uno dei posti più pericolosi della costa nord atlantica degli USA. In seguito a numerosi naufragi e grazie alla forte evoluzione dell’ingegneria, verso la metà del secolo scorso si decise la realizzazione di una luce off-shore. Il primo faro costruito, di 75 piedi, era una struttura a traliccio, tipologia scelta perché si supponeva avrebbe meglio resistito alla spinta delle immense onde oceaniche grazie alla sua ridotta superficie di impatto. I lavori furono molto complicati poiché si poteva operare solo a bassa marea per due o tre ore al giorno, e con mare calmo. La struttura fu terminata nel 1850 ma un errore di valutazione dell’ingegnere progettista rese fragile la struttura, e già nel 1851 una tempesta si portava via il faro e i due occupanti.

Per alcuni anni esso venne sostituito da una nave faro, ma i lavori per un nuovo faro in pietra sull’esempio del faro di Eddystone in Gran Bretagna iniziarono subito e nel 1860 si inaugurò la nuova torre di 97 piedi con lenti di secondo ordine. Le pietre di costruzione vennero tagliate e montate sulla costa e poi trasportate una ad una sul luogo di costruzione. Ogni corso ha un taglio diverso delle pietre ed è saldamente ancorato a quello inferiore con grossi cilindri di acciaio.

Dal 1947 il faro è automatizzato e dal 1983 funziona ad energia solare. Il ritmo di 1, 4, 3 lampi è definito romanticamente il segnale degli amanti (1,4, 3: l love you).

Fire Island Light Station
1826-58 – New York, Off Route 109

La prima torre ottagonale in pietra era alta 89 piedi e serviva a marcare l’entrata orientale al porto di New York.
Ben presto venne ritenuta obsoleta e si decise la realizzazione di un nuovo faro che utilizzasse tutti i materiali resi disponibili dalla demolizione del primo.

II nuovo faro è alto 167 piedi e ospita lenti di primo ordine, le più potenti che si potevano trovare al momento della costruzione.
Per anni è stato il primo segno di terra per gli immigrati che arrivavano dall’Europa. Attualmente è spento ed utilizzato come museo.

Sandy Hook Light Station
1764 – New Jersey, Route 36

E’ la sola torre del periodo coloniale tuttora in piedi. Eretta da Isaac Conro con tasse tratte dai commerci del porto di New York, è un cono in pietra di 85 piedi di altezza.

Grazie alla sua solidità, i rivoluzionari americani non riuscirono a distruggerla durante la Guerra di Indipendenza dall’Inghilterra.
Nel 1856 viene dotata di un sistema Fresnel di terzo ordine e da allora funziona come faro di ingresso al porto.

Cape Hatteras Tower
1803-1853-1870 – North Carolina, Seashore

Posizionato nel cosiddetto Cimitero dell’Atlantico era considerato il più importante faro della costa est degli USA, posto ad avviso del pericoloso Diamond Shoals.
La prima torre in pietra di 95 piedi realizzata da Henry Dearborn risulta presto troppo bassa poiché la luce del faro si perde nella foschia stagnante. Nel 1853 la torre viene rialzata fino a 140 piedi, ma dopo le vicissitudini della Guerra Civile deve essere sostituita.

II nuovo faro di 193 piedi, il più alto fino ad oggi negli USA, viene realizzato in tre anni, dotato di una lente Fresnel di primo ordine e dipinto con motivo a spirale in bianco e nero.

Cape Lookout
1812-59 – North Carolina, Seashore

Definito quale “promontorium tremendum” già dai primi esploratori, Cape Lookout ha da sempre rappresentato un grave pericolo per i navigatori. Perciò venne costruita una stazione con due fari, uno in mattoni e l’altro con struttura in legno e rivestimento in shingle, alti circa 100 piedi. La luce non era tuttavia molto visibile, e dopo un’iniziale tentativo di rinforzare il sistema di lenti venne realizzato l’attuale faro di 150 piedi.

Sottoposto ad atti vandalici durante la Guerra Civile, è stato in seguito riparato e riportato in efficienza, con luci di primo ordine, e reso segnale diurno grazie alla particolare decorazione a diamante dell’esterno.

New Charleston
1962 – South Carolina, Off US 17 verso route 703

Due torri precedono quest’ultimo faro tradizionale costruito negli USA.
La prima di 102 piedi venne edificata nel 1767. Nel 1857 vi fu installato un gruppo di lenti di primo ordine, ma durante la Guerra Civile il complesso fu demolito.
Un nuovo faro di 161 piedi in muratura, con fondazioni fino a 50 piedi infisse nel terreno, venne eretto nel 1876, dipinto a fasce bianche e nere.

Resta in funzione fino al 1960, quando, minacciato dall’erosione, viene sostituito dall’attuale torre triangolare in muratura, rivestita in alluminio, con ascensore, dotato di una potenza massima di luce di 28 milioni di candele.

Sand Key
1827-53 – Florida, 9 miglia a sud est di Key West
Un primo faro in pietra venne distrutto nel 1846 da un terribile uragano, nel quale perirono anche il guardiano e la sua famiglia.

Subito una nave-faro venne inviata sul posto e I. W. P. Lewis fu incaricato di progettare l’attuale faro a telaio in metallo, la cui costruzione fu supervisionata da George G. Meade.

Il faro ha resistito a molti uragani, uno dei quali ha cancellato l’isola di sabbia sul quale sorgeva, lasciandolo cosi solo nell’oceano.
Automatizzato nel 1941, fa attualmente parte di una serie di fari che si sviluppano lungo tutto il Florida Reef, assicurando così la navigazione fra Nord Atlantico e Golfo del Messico.

Immagini dai libri di Francis Ross Holland Jr.: America’s Lighthouses, New York, Dover, 1972; Great American Lighthouses, Washington, The Preservation Press, 1989; Lighthouses, New York, Metrobooks, 1995.

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